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Quando lo Stato torna a fare lo Stato…

Aprile 23, 2009 on 5:45 pm | In Governo, Politica | No Comments

Dopo l’approvazione alla Camera dei Deputati il Decreto Sicurezza è stato approvato anche al Senato della Repubblica divenendo così Legge.
Mentre alla Camera il processo di conversione aveva visto la presenza di Emendamenti Abrogativi e Modificativi(Su tutte l’abolizione delle ronde dal testo legislativo e di alcune misure sull’immigrazione clandestina) al Senato il tutto si è risolto con una votazione Bipartisan.
Non solo la maggioranza di governo difatti ha sostenuto il decreto ma anche il Partito Democratico,L’italia dei Valori e L’UDC.
261 i favorevoli alla conversione del decreto,3 i contrari(I senatori radicali),e un solo Astenuto.
Anche la Lega che in un primo momento aveva minacciato il voto contrario,a causa appunto degli emendamenti modificativi approvati alla camera,ha deciso di sostenere la Maggioranza.
Il PD dal canto suo ha votato la conversione per evitare che al termine dei 60 giorni(Ex art 77 costituzionale)il decreto non convertito il 25 aprile fosse decaduto interamente.
Ma cosa prevede in particolare questa nuova Legge?
1)ERGASTOLO: È la pena prevista per chi commette un omicidio a seguito di una violenza sessuale, di atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo, stalking.
2) CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE: È obbligatoria quando si è in presenza di gravi indizi di colpevolezza per i reati di omicidio e talune fattispecie in materia sessuale (induzione alla prostituzione minorile, pornografia minorile, turismo sessuale, violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo). Inoltre, è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza nei casi di violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo. Giro di vite anche sui benefici penitenziari per chi è condannato per delitti a sfondo sessuale: maggiori difficoltà di accedere al lavoro esterno, permessi premio e misure alternative alla detenzione.
3) PATROCINIO GRATUITO: Le vittime del reato di violenza sessuale possono accedere al patrocinio gratuito a spese dello Stato anche in deroga i limiti di reddito ordinariamente previsti dalla legge.
4 )STALKING (ATTI PERSECUTORI): Viene introdotto nel codice penale il reato di «Atti persecutori», il cosiddetto stalking, per la cui sussistenza si richiede la ripetitività della condotta. In particolare, provocando «un perdurante stato di ansia o paura nella vittima ovvero a ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di una persona alla medesima legata da relazione affettiva ovvero da alterare le proprie abitudini di vita». La pena è la reclusione da 6 mesi a 4 anni (circostanze aggravante se si tratta del coniuge separato, divorziato o persona con la quale c’è stata una relazione affettiva). Infine, la pena sale da 1 a 6 anni quando il reato è commesso nei confronti di un minore, donna incinta o disabile. Il reato di stalking è punibile a querela della persona offesa che ha 6 mesi di tempo per presentarla. Il magistrato può procedere d’ufficio nel caso in cui la vittima sia un minore o una persona disabile.
5)AMMONIMENTO E DIVIETO DI AVVICINAMENTO: Nel periodo che intercorre tra il comportamento persecutorio e la presentazione della querela, e allo scopo di dissuadere il reo da compiere nuovi atti, viene introdotta la possibilità per la persona offesa di avanzare al questore richiesta di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta. Se il soggetto già ammonito commette reato di stalking la pena è aumentata. Il giudice può prescrivere all’imputato il divieto di avvicinarsi ai luoghi che la vittima frequenta abitualmente. Può anche impedire che l’imputato si avvicini ai luoghi frequentati da persone vicine o legate alla vittima e impedirgli di comunicare con loro con qualsiasi mezzo.
6)NUMERO VERDE E MISURE DI SOSTEGNO: Le forze dell’ordine, i presidi sanitari e le istituzioni pubbliche che ricevono dalla vittima notizia di reato di atti persecutori, hanno l’obbligo di fornire alla medesima tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio ed eventualmente metterla in contatto con tali strutture. Inoltre, presso il Dipartimento delle Pari opportunità viene istituito a favore delle vittime di stalking un numero verde nazionale, attivo 24 ore su 24, con compiti di assistenza psicologica e giuridica. Nonché di comunicare, nei casi di urgenza e su richiesta della vittima, gli atti persecutori alle forze dell’ordine.
7)VIDEOSORVEGLIANZA: Ai fini della tutela della sicurezza urbana, i comuni sono autorizzati ad impiegare sistemi di videosorveglianza nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. I dati raccolti possono essere conservati fino al settimo giorno successivo alla loro rilevazione, salvo esigenze particolari di ulteriore conservazione.

Vediamo un pò il caso Sky…

Dicembre 2, 2008 on 7:36 pm | In Governo, Sinistra, TV | No Comments

Riguardo la polemica di questi giorni, credo che niente sia meglio che postare di sotto il post del mio amico Gianmario che ben è in grado di far comprendere quali sono gli effetti di questa fantomatica legge (definita da molti addirittura ad personam!) che alza l’IVA dell’emittente di Murdoch al 20%…
…da gianmariomariniello.it
Mentre Beppe Grillo - guru degli extraparlamentari - compra casa a Lugano (chissà come mai…), la sinistra difende SKY e si scaglia contro il dl del Governo che vuole riportare al 20% l’IVA sulle Tv a pagamento.
Sono un abbonato SKY. E sono contento di esserlo. Credo che SKY is wonderful! Altro che RAI, Mediaset e La7.
Sinceramente, nemmeno sapevo di pagare l’IVA al 10%.
Certo, non mi fa piacere pagare 37 euro in più all’anno. Ad oggi pago 40 euro per 12 mesi (quindi 480 euro). I 37 euro in più che dovrò pagare saranno fastidiosi, ma non saranno aggravio insopportabile. Paghiamo tante tasse senza ricevere un servizio: mi viene in mente la tassa sulla monnezza (che io pago a Roma). L’obolo che pago a SKY è pienamente ricompensato dal servizio.
Detto questo, non capisco perchè la TV a pagamento debba avere l’IVA agevolata al 10% (decisione dei governi di sinistra che furono).
Certo, fa scandalo anche l’IVA agevolata per giornali e canone RAI, come giustamente dicono da SKY. Ma il privilegio è malcostume che va soppresso, non esteso a tutti.
Dinanzi alla crisi economica, di fronte a un decreto del Governo che va discusso (e magari migliorato), la sinistra s’impegna in un’unica battaglia: difendere gli abbonati SKY, notoriamente dei poveri cristi, e l’azienda proletaria che si chiama SKY.
La sinistra
da tempo non ha più i piedi per terra. PD is on the Sky!
Nel palazzo si parla solo di SKY. Per le strade solo della social card. Piaccia o meno, è così…
Direi che il post di GM fa comprendere più che bene la situazione.. ;)

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