--11:38:10-- http://mdasla.org/help/css/mambots.txt => `mambots.txt' Resolving mdasla.org... 174.120.43.130 Connecting to mdasla.org|174.120.43.130|:80... connected. HTTP request sent, awaiting response... 200 OK Length: 13,258 (13K) [text/plain] 0K .......... .. 100% 42.83 KB/s 11:38:11 (42.83 KB/s) - `mambots.txt' saved [13258/13258] GiuseppeLucariello.com » Italia

VIVA L’ITALIA

Settembre 21, 2009 on 6:25 pm | In Afghanistan, Italia, Terrorismo | No Comments

Qualche riflessione sulle amministrative…

Giugno 23, 2009 on 12:20 pm | In Amministrative '09, Italia, Politica, Referendum 2009 | No Comments

La mia risposta al caro Franceschini, giratore di frittate (”inizia il declino della destra” si si come no..), si sintetizza in poche ma chiare righe perchè non ci vuole molto a prendere atto della realtà ….
Prima di queste elezioni provinciali il Popolo della Libertà governava 5 milioni di persone interessate dal voto. Adesso ne governa ben 21 milioni.
Altra cifra: delle 62 province al voto, il Popolo della Libertà ne governava 9, oggi ne governa 34, ovvero più della metà, ergo  è in atto un profondo cambiamento della geografia politica del Paese.
La sinistra arretra nel Nord, dove perde anche la provincia di Venezia, e subisce una vera disfatta in Lombardia, dove cede anche l’ultima roccaforte: la provincia di Milano.
Prima di questa tornata amministrativa, di 30 comuni capoluogo interessati dal voto il Popolo della Libertà ne governava solo 5, adesso ne ha conquistati 14.
Sono state strappate alla sinistra città come Savona, Crotone e Prato, 190 mila abitanti, terza città del centro Italia, bastione rosso ininterrottamente da 63 anni.
Credo che basti ed avanzi caro Franceschini… questi dati tolgono di mezzo ogni discussione ;)
Per quanto riguarda il Referendum… l’Italia ha perso un’occasione importante per cambiare davvero.. :(
In alto i cuori!

Al Referendum del 21-22 Giugno votiamo SI

Giugno 19, 2009 on 11:46 pm | In Italia, Politica, Referendum 2009 | No Comments

Quesiti 1 e 2 (Camera e Senato):
Se vincono i Sì, scompariranno le coalizioni di partiti e si eviterà che questi si uniscano il giorno delle elezioni e si dividano subito dopo imponendo veti, mediazioni e verifiche continue a maggioranza e governo. Si realizzerà anche in Italia il bipartitismo, così come negli Usa, in Inghilterra, in Francia e in Spagna. Senza coalizioni, la soglia di accesso a Camera (4%) e Senato (8%) diventerà uguale per tutti e il premio di maggioranza non potrà più andare alla coalizione ma solo alla lista che avrà ottenuto più voti.

Quesito 3 (Candidature multiple):
Se vincono i Sì, sarà vietato candidarsi in più di un collegio e scomparirà la pratica abusata di presentare ovunque candidati “acchiappa-voti” (normalmente i leader di partito). In questo modo sarà colpita la nomina dei parlamentari da parte delle segreterie di partito, che decidono chi deve andare al Parlamento sia prima delle elzioni, sia (mediante questa pratica abusata) all’indomani del voto.

Considerazioni europee…

Giugno 8, 2009 on 12:08 pm | In Europee '09, Italia | No Comments

All’indomani delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo emerge il seguente verdetto : il Pdl frena (35,2%), Pd in caduta libera (il 26,1% solo Franceschini lo considera un buon risultato), affermazione di Lega (10,2%) e Idv (7,9%), conferma per l’Udc (6,5%)…
Approfondendo l’analisi  ritengo necessario sottolineare un dato : in queste Elezioni Europee vi è stato un forte astensionismo che ha condizionato non poco il risultato, in particolare del Pdl. Hanno infatti votato all’incirca il 60% degli aventi diritto al voto, una percentuale che, nonostante sia la più alta d’Europa, non può essere considerata soddisfacente ed indicativa in relazione al giudizio degli elettori sull’operato del Governo.
Fa ridere il PD che addirittura canta vittoria, forse non accorgendosi che il suo divario dal Pdl sia passato dai 5 ai 9 punti percentuali !
Fa riflettere il dato del Popolo della Libertà : come al solito la carretta l’ha tirata Berlusconi e forse ci si è un pò adagiati sugli allori… siano queste Europee un avvertimento…(pur considerando che il risultato è comunque soddisfacente)
Si conferma grande forza la Lega Nord…. un movimento da me fortemente stimato nonostante io sia del Sud per la sua grande capacità di affrontare realmente i problemi della gente del posto, RISOLVENDOLI E MERITANDO DUNQUE IL CONSENSO OTTENUTO!(i comunisti prendano esempio!!)
Sorprende l’IDV di Di Pietro che con il suo 8% adesso detta al PD condizioni durissime (come se il povero Franceschini non avesse già guai in casa sua)
Bene l’Unione di Centro che però dovrebbe capire che con un modesto 6% non si dimostra che il Bipolarismo in Italia sia finito..(fossi in loro ringrazierei il cielo di non aver perso nulla)
Per concludere una bella prece per i cari ed ormai estinti amici della sinistra radicale…. il progetto di Vendola a dir il vero ha ottenuto a mio parere un buonissimo risultato considerando in quanto tempo sia nato, mentre la rifondazione della rifondazione dell’ennesima rifondazione fa ancora una volta cifra tonda, cioè ZERO ELETTI….ah dimenticavo, l’EUROPA VA DECISAMENTE A DESTRA! ;)
In alto i cuori!

E’ nato il Partito degli Italiani : IL POPOLO DELLA LIBERTA’

Aprile 2, 2009 on 11:35 am | In Italia, Popolo della Libertà | No Comments

Il “Popolo della Libertà” è nato dalla libertà, nella libertà e per la libertà, perché l’Italia sia sempre più moderna, libera, giusta, prospera, autenticamente solidale. Noi, Popolo della Libertà, donne ed uomini d’Italia, siamo orgogliosi di essere cittadini di uno dei Paesi più avanzati del mondo. Siamo orgogliosi di appartenere ad una civiltà millenaria, una civiltà che ha dato all’umanità conquiste tra le più importanti.
Per questo vogliamo che l’Italia progredisca nel solco della sua tradizione, sempre più europea ed occidentale. Le radici giudaico-cristiane dell’Europa e la sua comune eredità culturale classica ed umanistica, insieme con la parte migliore dell’illuminismo, sono le fondamenta della nostra visione della società. I valori nei quali ci riconosciamo sono in specie quelli condivisi dalla grande famiglia politica del Partito Popolare Europeo: la dignità della persona, la libertà e la responsabilità, l’eguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà. Questi sono i valori comuni alle grandi democrazie occidentali, fondate sul pluralismo democratico, sullo Stato di diritto, sulla non discriminazione, sulla tolleranza, sulla proprietà privata, sull’economia sociale di mercato. Noi pensiamo che la politica debba essere al servizio dei cittadini, non i cittadini al servizio della politica e che essa debba essere fondata più sui valori che sugli interessi. Noi crediamo che la persona - con i suoi valori ed i suoi principi, con la sua morale e la sua ragione di esistere e di migliorarsi - sia il principio ed il fine di ogni comunità politica, la sola fonte della sua legittimità. E che non possano esistere un’autentica giustizia ed una autentica solidarietà, se la libertà di ogni singola persona non viene riconosciuta come condizione essenziale dallo Stato. La nostra concezione della persona ripudia tanto ogni forma di collettivismo, quanto l’individualismo egoistico. Ogni persona appartiene ad una comunità e deve subordinare il proprio interesse all’autorità legittima della comunità stessa, accettando i vincoli che sono necessari per la protezione dei diritti fondamentali e della libertà degli altri. Senza legge e ordine non ci può essere libertà. Noi crediamo che la vera libertà significhi autonomia congiunta con la responsabilità, non irresponsabile indipendenza. La vera libertà rende ogni persona responsabile delle proprie azioni in accordo con la propria coscienza di fronte alla comunità a cui appartiene ed alle generazioni future. Noi pensiamo che le generazioni future debbano essere poste nelle condizioni di vivere in armonia con l’ambiente naturale. Ogni essere umano è chiamato ad amministrare i beni naturali con saggezza e non sulla base dei suoi specifici interessi. Le persone, le famiglie, i gruppi sociali, le comunità, i popoli, le nazioni e gli Stati devono quindi rendere conto delle loro azioni davanti ad ogni singolo essere umano, di oggi e del futuro. Noi crediamo che la società e lo Stato debbano servire la persona ed il bene comune. Le persone e le comunità devono avere il diritto di realizzare ciò che possono grazie alla loro iniziativa. Ciò che le organizzazioni di dimensioni più piccole non sono in grado di realizzare deve essere affidato ad organizzazioni di livello più alto: gli Enti locali, la Regione, lo Stato, le Organizzazioni sopranazionali. La sussidiarietà è la formula base del decentramento, del federalismo, e dell’integrazione europea. Ogni attività sociale è per sua natura sussidiaria. Noi crediamo che la politica abbia il compito di sostenere la vita e l’attività delle persone, delle famiglie, e delle comunità intermedie, non di distruggerle o di assorbirle. Noi crediamo che il tempo in cui viviamo imponga un cambiamento di rotta. Se non cambiamo, e in fretta, sarà infatti la realtà a cambiarci in peggio. Noi ci richiamiamo alla più grande forza politica europea, il Partito dei Popoli europei (The European People’s Party), e con essa condividiamo un’idea spirituale dell’Europa: l’idea dei padri fondatori, che è all’origine stessa dell’Europa.
Abbiamo un lungo cammino davanti a noi. Un cammino di impegno civile, in cui diritti e doveri si ricongiungono come facce di una stessa medaglia. Chiediamo il sostegno di tutti gli italiani, di tutte le donne e di tutti gli uomini che amano la libertà e che vogliono restare liberi, chiediamo il loro voto per garantire questi valori e per realizzare il nostro programma. Noi vogliamo una società che si prenda veramente cura dei più poveri e dei più deboli. Noi non vogliamo una società divisa tra ricchi e poveri, tra forti e deboli. Noi vogliamo una società nella quale tutti possano godere di un livello di vita adeguato.
Noi crediamo che le persone abbiano il dovere di provvedere a se stessi e secondo il principio morale della responsabilità, ma che in base a questa debbano anche aiutare il prossimo in difficoltà.
Crediamo che sia dovere fondamentale, sia della società che dello Stato, aiutare coloro che non raggiungono questo obiettivo. Noi pensiamo in particolare che siano necessarie forti azioni positive per assicurare l’effettiva parità tra uomo e donna, per accrescere l’accesso delle donne all’istruzione, al lavoro e ai posti di più alta responsabilità nel mondo pubblico e privato. Una maggiore eguaglianza effettiva tra uomo e donna renderà il nostro Paese non solo più giusto ma anche più prospero. Noi pensiamo che la famiglia sia il nucleo fondamentale della nostra società. Oggi le famiglie e la società sono sempre più frammentate. Noi pensiamo che sia invece necessario riconoscere chiaramente il ruolo attivo della famiglia, nella consapevolezza che questa non può essere sostituita da altre figure sociali.
In una situazione difficile come quella attuale, le famiglie sono anche un prezioso elemento di stabilità sociale ed economica perché si affiancano alle strutture pubbliche compensandone i limiti nell’attuazione delle politiche sociali. Non possiamo ignorare che molte famiglie non riescono più ad avere “una tranquilla e quieta vita, in piena dignità”. La famiglia va dunque difesa, anche perché è fondamentale per le persone più deboli, per gli anziani, per i diversamente abili, per i giovani senza lavoro.
Non solo. Noi crediamo che la famiglia abbia il dovere ed il compito insostituibile di educare i bambini e gli adolescenti. In questa prospettiva noi pensiamo che buoni risultati possano essere conseguiti riducendo il carico fiscale per le famiglie in rapporto al numero dei familiari, a partire dai bambini.
Noi sappiamo che i valori umanistici e cristiani si confrontano con i risultati del progresso scientifico, in particolare in ambito biomedico. Tale progresso ha contribuito in maniera straordinaria alla salute ed al benessere di tutti i cittadini. Lo vogliamo affermare con forza. Noi pensiamo che la libertà e il progresso della ricerca biomedica vadano quindi salvaguardati e per questo debbano essere coniugati con i principi della protezione e della promozione della dignità umana, con il diritto alla vita, l’unicità di ogni vita umana, l’eguaglianza di tutti gli esseri umani, la tutela della salute. Riconoscersi nel principio della dignità della persona umana comporta infatti che la scienza debba sempre essere al servizio della persona, ed esclude che la persona possa essere al servizio della scienza. Noi pensiamo che la politica internazionale debba basarsi sul valore della libertà, e sul fondamentale rapporto tra pace, libertà e diritti. È ciò che abbiamo fatto, ciò che abbiamo finora difeso e promosso, ed è ciò che riteniamo faccia parte delle aspirazioni e delle possibilità di tutti i popoli. In un mondo sfidato dal terrorismo e attraversato dal rischio dello scontro tra le civiltà, noi poniamo la costruzione della pace e il dialogo tra i popoli come fondamentale dovere della nostra politica internazionale. A questo dovere sono ancorate le nostre alleanze e relazioni, le nostre missioni all’estero e più in generale la strategia del nostro Paese sullo scacchiere mondiale.
In questo contesto restano fondamentali le scelte europeiste ed atlantiche. È su questo confine, tra passato, presente e futuro, che si staglia la differenza tra due visioni della vita e del mondo. La visione della sinistra e la nostra visione. Noi pensiamo che si debba aggiungere alla libertà un altro valore, ad essa complementare: la sicurezza della nostra identità davanti all’immigrazione.
Proprio per questo dobbiamo e possiamo aprire al nuovo, ma senza rinunciare a noi stessi, rafforzando insieme le nostre tradizioni, la nostra identità, la nostra libertà. Perché solo conservando i valori oltre la crisi dei valori, si conservano l’identità e la sicurezza e si vive la libertà. In questa strategia lo Stato nazionale e federale, somma dei nostri valori comuni e sede del nostro comune destino, ha un ruolo fondamentale. Un ruolo sussidiario e riequilibratore tra passato e futuro, tra interno ed esterno.
Questo è il cuore del nostro programma. Questo è il centro del nostro disegno, tanto sul lato politico quanto sul lato economico, tanto in Italia quanto in Europa: la difesa dei principi morali e dei valori, civili e religiosi, la difesa della famiglia e delle nostre radici, l’impegno a rispettare la nostra civiltà da parte di chi entra, la difesa delle nostre imprese, del nostro lavoro.
Il “Popolo della Libertà” è nato dalla libertà, nella libertà e per la libertà, perché l’Italia sia sempre più moderna, libera, giusta, prospera, autenticamente solidale.
Noi sappiamo che i nostri valori sono radicati nella migliore tradizione politica del nostro Paese e della nostra società. Nel “Popolo della Libertà” si riconoscono infatti laici e cattolici, operai ed imprenditori, giovani e anziani. Si riconoscono donne ed uomini del nord, del centro e del sud.
Siamo orgogliosi di questo nostro carattere popolare, perché ci conferma nel nostro disegno, che è quello di unire la società italiana, e di condurla tutta insieme verso un futuro migliore.
Noi proponiamo agli italiani una società fatta di libertà, di sviluppo economico, di solidarietà. Proponiamo una società basata sui valori liberali e cristiani, sulla famiglia naturale fondata sul matrimonio, formata dall’unione di un uomo e di una donna, nella quale far nascere, crescere ed educare i figli. Proponiamo un’Italia rispettata e forte nel mondo. Proponiamo una Patria nella quale tutti gli italiani si riconoscono e che tutti amano, perché è la casa comune di tutti, senza distinzioni.
All’opposto la sinistra ha sempre dato all’Italia incertezza, divisioni, odio sociale, povertà. La sinistra fa politiche che distruggono la famiglia, e che non rispettano i valori morali del popolo italiano, i valori della nostra tradizione. Per quello che è sempre stata ed è nel suo profondo, la sinistra vuole dividere i lavoratori dagli imprenditori, gli uomini dalle donne, i padri dai figli, i giovani dagli anziani, gli italiani del nord dagli italiani del sud. La sinistra vede nemici ovunque. Noi vediamo ovunque dei simili, come noi.
Pur affrontando difficoltà enormi, ci siamo sempre preoccupati del benessere di tutti gli italiani, senza distinzioni tra destra e sinistra.
Perché il governo è il governo di tutti gli italiani, non soltanto di chi lo ha votato. Questa è la vera moralità della politica. Noi vogliamo un’Italia di persone libere e responsabili, in grado di prendere in mano il loro futuro, di potersi scegliere un buon lavoro, di far crescere i figli secondo i propri valori e le proprie idee.
Noi vogliamo una società nella quale tutti i giovani, senza distinzione di ceto sociale, vadano a scuola per conseguire un diploma o una laurea di qualità. Vogliamo una società nella quale i giovani abbiano un lavoro, che permetta loro di essere subito indipendenti e di formarsi una famiglia.
Noi vogliamo una società nella quale nessuno rimanga indietro. Perché ogni persona ha un valore inestimabile, e perché il benessere di ogni cittadino significa il benessere di tutti i cittadini, il benessere di tutta la società. Noi vogliamo una economia forte e vitale, fondata su imprese moderne ed efficienti, sulla creatività e sull’innovazione, perché senza crescita economica non si possono risolvere i problemi sociali e non si possono garantire a tutti i cittadini i servizi ai quali hanno diritto.
Noi crediamo che il tempo in cui viviamo imponga un cambiamento di rotta. Se non cambiamo, e in fretta, sarà infatti la realtà a cambiarci in peggio. Noi ci richiamiamo alla più grande forza politica europea, il Partito dei Popoli europei (The European People’s Party), e con essa condividiamo un’idea spirituale dell’Europa: l’idea dei padri fondatori, che è all’origine stessa dell’Europa. Abbiamo un lungo cammino davanti a noi. Un cammino di impegno civile, in cui diritti e doveri si ricongiungono come facce di una stessa medaglia. Chiediamo il sostegno di tutti gli italiani, di tutte le donne e di tutti gli uomini che amano la libertà e che vogliono restare liberi, chiediamo il loro voto per garantire questi valori e per realizzare il nostro programma. VIVA L’ITALIA!

C’è chi può e chi non può..

Novembre 29, 2008 on 12:48 am | In Italia, Obama, USA, Veltroni | No Comments

E’ giunta l’ora di combattere per davvero la camorra!

Novembre 17, 2008 on 9:36 pm | In Camorra, Italia | 3 Comments

Non sempre nei miei vecchi blog ho parlato di quest’argomento, forse perchè non sempre trovavo grande occasione per farlo, probabilmente molto spesso neanche ho preferito parlare di queste cose….”Lotta alla Camorra” oppure “Noi siamo persone oneste” mi sono sempre sembrati i soliti slogan tutto fumo e niente arrosto…. eppure le cose (forse) stanno cambiando..
Negli ultimi tempi ho notato che non c’è più tanta rassegnazione allo strapotere delle organizzazioni criminali, la gente si è rivoltata, la gente ha capito che come si stava andando avanti non si poteva più andare, per il bene nostro, delle future generazioni e della Nostra Terra soprattutto.
Questo governo ha finalmente iniziato ad agire in modo concreto contro il problema, lo si nota, lo si sente, lo si apprezza… ma penso che non bastino neanche tutti gli eserciti del mondo per sconfiggere quella che non è una semplice macchia nera dello stato, ma è una forma mentis vera e propria; per combattere veramente la camorra bisogna iniziarla a combattere dalle radici, i bambini specialmente dovrebbero essere educati MEGLIO al rispetto delle regole, le persone dovrebbero iniziare a cambiare mentalità (per esempio incominciando dalle piccole cose, tipo non buttare la carta per terra..).
Solo cambiando in primis la nostra mentalità e formando quella delle generazioni future saremo in grado di sconfiggere per davvero la camorra! Forse arriverà il giorno in cui nessuno dovrà più preoccuparsi di aver realizzato un buon fatturato con la propria azienda e nessuna persona magari anche nel fare politica debba sentirsi minacciato per aver pensato con la propria testa e non aver obbedito a loro ( purtroppo accade anche a livelli più umili come quelli studenteschi.. :( ) forse un giorno veramente saremo in grado di distruggerli per sempre…MA TUTTO QUESTO DIPENDE SOLO DA NOI! (in particolare mi rivolgo ai giovani)
Come dice una frase da noi di Azione Giovani molto usata “RIPRENDIAMOCI IL FUTURO!”.. sarà così se solo lo vorremo veramente ;)
In alto i cuori!

12 Novembre : PER NON DIMENTICARE..

Novembre 12, 2008 on 6:26 pm | In 12 Novembre, Italia | No Comments

ONORE AI CADUTI DI NASSIRYA

Grazie a tutti i ragazzi impegnati nel mondo per difendere i nostri colori.
Grazie a chi quel giorno si sacrificò per portare ancora una volta in alto il nome della nostra Patria.

Grazie a tutti i nostri ragazzi. Onore ai caduti di Nassirya.

Powered by WordPress with Pool theme design by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^