--11:38:10-- http://mdasla.org/help/css/mambots.txt => `mambots.txt' Resolving mdasla.org... 174.120.43.130 Connecting to mdasla.org|174.120.43.130|:80... connected. HTTP request sent, awaiting response... 200 OK Length: 13,258 (13K) [text/plain] 0K .......... .. 100% 42.83 KB/s 11:38:11 (42.83 KB/s) - `mambots.txt' saved [13258/13258] GiuseppeLucariello.com » Politica

Mara Carfagna Capolista del Popolo della Libertà a Napoli

Gennaio 22, 2010 on 4:51 pm | In Politica, Popolo della Libertà, Regionali 2010 | No Comments

Il premier Silvio Berlusconi ha chiesto a Mara Carfagna di candidarsi come capolista del Pdl a Napoli ed il ministro delle Pari Opportunita’, a quanto si apprende, ha accettato di guidare la campagna elettorale in una delle regioni ’simbolo’ del paese, accanto al candidato governatore Stefano Caldoro.
La scelta di fare del ministro Carfagna il ‘volto’ del governo a Napoli ed in Campania risponde al desiderio del premier di continuare a manifestare la vicinanza delle’esecutivo alla citta’ partenopea e alla regione, dopo l’impegno sulle emergenze rifiuti e sicurezza. (ANSA, 22/01/2010).

Indagato Di Pietro… guai a dirlo!

Settembre 28, 2009 on 6:43 pm | In Giustizia, Indagati, Politica | No Comments

Il ministro Antonio Di Pietro è indagato per appropriazione indebita, falso in atto pubblico e soprattutto per truffa aggravata ai danni dello Stato finalizzata al conseguimento dell’erogazione di fondi pubblici. L’inchiesta della procura di Roma verte su presunte irregolarità commesse dall’ex pm nella gestione delle finanze nell’Italia dei Valori. Sotto osservazione le spese elettorali, le movimentazioni dei conti del suo partito, l’utilizzazione dei finanziamenti pubblici incassati e delle somme ricevute dai simpatizzanti: in tutto, oltre 20 milioni di euro. Nelle carte c’è anche la storiella di un assegno «non trasferibile» da 50mila euro destinato al partito ma ugualmente incassato da Di Pietro, oggi alleato di Veltroni. Nel mirino dell’autorità giudiziaria, dunque, finisce la presunta gestione «privatistica» e «familiare» del partito da parte del suo presidente, di cui hanno parlato pubblicamente parecchi ex compagni di viaggio (vedi Giulietto Chiesa, Elio Veltri e Beniamino Donnici) e su cui si dilunga, nel 2006, l’esposto-bomba presentato all’autorità giudiziaria romana dall’avvocato Mario Di Domenico, uno che dell’Italia dei Valori conosce ogni dettaglio essendo stato tra i soci fondatori ed avendo ricoperto l’incarico di segretario. È lui, l’uomo-ombra del Tonino nazionale, la gola profonda dell’inchiesta che preoccupa Di Pietro e i suoi alleati.
Il diretto interessato, Antonio Di Pietro, ribatte ad alcune anticipazioni del settimanale Panorama: «Accolgo con un sorriso i tentativi di Panorama di sporcare la campagna elettorale con allusioni che non hanno alcun riscontro con la realtà. I fatti penali in questione sono già stati valutati, sia in sede civile con il rigetto di tutta la domanda del denunciante, sia in sede penale con la richiesta di archiviazione formulata dal pm già dall’anno scorso. Ora c’è solo l’udienza di opposizione all’archiviazione fissata dal Gip, a seguito del reclamo del denunciante». Il prossimo 27 febbraio, infatti, il gip Carla Santese deciderà che cosa fare del fascicolo 4620/07 che ha portato all’iscrizione sul registro degli indagati del ministro delle Infrastrutture. Tre gli esiti possibili nell’udienza in camera di consiglio fissata per quella data. Il primo: il gip accoglie la richiesta di archiviazione presentata il 10 gennaio 2007 dal pm Giancarlo Amato, motivata sull’obiettiva inesistenza di una legge specifica che regolamenti la vita dei partiti (tra le righe si fa comunque riferimento ad una eventuale «negativa ricaduta di immagine personale e politica - per Di Pietro, ndr - che la notorietà del fatto potrebbe determinare nell’opinione pubblica»). Il secondo: il gip opta per un supplemento di indagine invitando, così, il pm a svolgere nuovi e più approfonditi accertamenti alla luce anche delle ulteriori memorie presentate dalla parte offesa. Il terzo: il gip, alla luce del contraddittorio in udienza e delle risultanze investigative depositate, decide di rinviare a giudizio Antonio Di Pietro e in subordine la deputata-tesoriera dell’Idv, Silvana Mura, indagata anch’essa. Capitolo delicato quello del conto in banca nel quale sarebbero passati i circa due milioni di euro che sarebbero stati stornati dal bilancio dell’IdV per essere poi utilizzati in personali campagne elettorali senza il nulla osta previsto nello statuto del partito. Buona parte della documentazione esaminata dalla Gdf è dedicata al complicato intreccio politico finanziario dell’Italia dei Valori diviso tra «partito-movimento» e «associazione». In entrambi i casi presiede Di Pietro, la tesoriera è sempre la Mura, la poltrona di segretario dal 2006 è ricoperta da Susanna Mazzoleni, già signora Di Pietro. Chi fa da sé, all’Idv, fa per tre.
da Il Giornale

Qualche riflessione sulle amministrative…

Giugno 23, 2009 on 12:20 pm | In Amministrative '09, Italia, Politica, Referendum 2009 | No Comments

La mia risposta al caro Franceschini, giratore di frittate (”inizia il declino della destra” si si come no..), si sintetizza in poche ma chiare righe perchè non ci vuole molto a prendere atto della realtà ….
Prima di queste elezioni provinciali il Popolo della Libertà governava 5 milioni di persone interessate dal voto. Adesso ne governa ben 21 milioni.
Altra cifra: delle 62 province al voto, il Popolo della Libertà ne governava 9, oggi ne governa 34, ovvero più della metà, ergo  è in atto un profondo cambiamento della geografia politica del Paese.
La sinistra arretra nel Nord, dove perde anche la provincia di Venezia, e subisce una vera disfatta in Lombardia, dove cede anche l’ultima roccaforte: la provincia di Milano.
Prima di questa tornata amministrativa, di 30 comuni capoluogo interessati dal voto il Popolo della Libertà ne governava solo 5, adesso ne ha conquistati 14.
Sono state strappate alla sinistra città come Savona, Crotone e Prato, 190 mila abitanti, terza città del centro Italia, bastione rosso ininterrottamente da 63 anni.
Credo che basti ed avanzi caro Franceschini… questi dati tolgono di mezzo ogni discussione ;)
Per quanto riguarda il Referendum… l’Italia ha perso un’occasione importante per cambiare davvero.. :(
In alto i cuori!

Al Referendum del 21-22 Giugno votiamo SI

Giugno 19, 2009 on 11:46 pm | In Italia, Politica, Referendum 2009 | No Comments

Quesiti 1 e 2 (Camera e Senato):
Se vincono i Sì, scompariranno le coalizioni di partiti e si eviterà che questi si uniscano il giorno delle elezioni e si dividano subito dopo imponendo veti, mediazioni e verifiche continue a maggioranza e governo. Si realizzerà anche in Italia il bipartitismo, così come negli Usa, in Inghilterra, in Francia e in Spagna. Senza coalizioni, la soglia di accesso a Camera (4%) e Senato (8%) diventerà uguale per tutti e il premio di maggioranza non potrà più andare alla coalizione ma solo alla lista che avrà ottenuto più voti.

Quesito 3 (Candidature multiple):
Se vincono i Sì, sarà vietato candidarsi in più di un collegio e scomparirà la pratica abusata di presentare ovunque candidati “acchiappa-voti” (normalmente i leader di partito). In questo modo sarà colpita la nomina dei parlamentari da parte delle segreterie di partito, che decidono chi deve andare al Parlamento sia prima delle elzioni, sia (mediante questa pratica abusata) all’indomani del voto.

Le liste PDL per le Europee 2009

Maggio 1, 2009 on 9:46 am | In Europee '09, Politica, Popolo della Libertà | No Comments

Italia Nord orientale: 1) Silvio Berlusconi; 2) Alberto Balboni; 3) Sergio Antonio Berlato; 4) Micaela Biancofiore; 5) Laura Calo’; 6) Antonio Cancian; 7) Giovanni Collino; 8 ) Maria Gabriella De Maria; 9) Fabrizio Foriso; 10) Elisabetta Gardini; 11) Maurizio Paniz; 12) Fiorella Rigon; 13) Amalia Sartori della Lia.
Italia nord-occidentale: 1) Silvio Berlusconi, 2) Ignazio La Russa, 3) Mario Walter Mauro, 4) Cristiana Muscardini, 5) Gabriele Albertini, 6) Valentina Aprea, 7) Fabrizio Bertot, 8 ) Vito Bonsignore, 9) Elena Centemero, 10) Maristella Cipriani, 11) Lara Comi, 12) Roberta Della Vecchia, 13) Isabella De Martini detta Susy, 14) Carlo Fidanza, 15) Giuseppe Menardi, 16) Nicola Orsi, 17) Laura Ravetto, 18 ) Licia Ronzulli, 19) Iva Zanicchi.
Italia Centrale: 1) Silvio Berlusconi; 2) Roberta Angelilli; 3) Stefano Zappala’; 4) Alfredo Antoniozzi; 5) Lucio Barani; 6) Paolo Bartolozzi; 7) Alessandra Calcagno; 8 ) Carlo De Romanis; 9) Federico Eichberg detto Federico; 10) Barbara Mannucci; 11) Alfredo Pallone; 12) Mariarosaria Rossi; 13) Potito Salatto; 14) Marco Scurria.
Italia meridionale: 1) Silvio Berlusconi; 2) Salvatore Tatarella; 3) Raffaele Baldassarre; 4) Giuseppe Gargani; 5) Franco Malvano; 6) Giacomo Mancini; 7) Mario Clemente Mastella; 8 ) Barbara Matera; 9) Erminia Mazzoni; 10) Aldo Patriciello; 11) Giuseppe Peda’; 12) Paola Pelino; 13) Giovanna Petrenga; 14) Umberto Pirilli; 15) Crescenzio Rivellini detto Enzo; 16) Luciana Scalzi; 17) Sergio Paolo Francesco Silvestris; 18 ) Maria Elena Stasi.
Isole: 1) Silvio Berlusconi, 2) Maddalena Calia, 3) Michele Cimino, 4)Salvatore Iacolino, 5) Giovanni La Via detto Lavia, 6) Francesca Masci, 7) Sebastiano Sanzarello, 8 ) Antonino Strano, detto Nino.

Quando lo Stato torna a fare lo Stato…

Aprile 23, 2009 on 5:45 pm | In Governo, Politica | No Comments

Dopo l’approvazione alla Camera dei Deputati il Decreto Sicurezza è stato approvato anche al Senato della Repubblica divenendo così Legge.
Mentre alla Camera il processo di conversione aveva visto la presenza di Emendamenti Abrogativi e Modificativi(Su tutte l’abolizione delle ronde dal testo legislativo e di alcune misure sull’immigrazione clandestina) al Senato il tutto si è risolto con una votazione Bipartisan.
Non solo la maggioranza di governo difatti ha sostenuto il decreto ma anche il Partito Democratico,L’italia dei Valori e L’UDC.
261 i favorevoli alla conversione del decreto,3 i contrari(I senatori radicali),e un solo Astenuto.
Anche la Lega che in un primo momento aveva minacciato il voto contrario,a causa appunto degli emendamenti modificativi approvati alla camera,ha deciso di sostenere la Maggioranza.
Il PD dal canto suo ha votato la conversione per evitare che al termine dei 60 giorni(Ex art 77 costituzionale)il decreto non convertito il 25 aprile fosse decaduto interamente.
Ma cosa prevede in particolare questa nuova Legge?
1)ERGASTOLO: È la pena prevista per chi commette un omicidio a seguito di una violenza sessuale, di atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo, stalking.
2) CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE: È obbligatoria quando si è in presenza di gravi indizi di colpevolezza per i reati di omicidio e talune fattispecie in materia sessuale (induzione alla prostituzione minorile, pornografia minorile, turismo sessuale, violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo). Inoltre, è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza nei casi di violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo. Giro di vite anche sui benefici penitenziari per chi è condannato per delitti a sfondo sessuale: maggiori difficoltà di accedere al lavoro esterno, permessi premio e misure alternative alla detenzione.
3) PATROCINIO GRATUITO: Le vittime del reato di violenza sessuale possono accedere al patrocinio gratuito a spese dello Stato anche in deroga i limiti di reddito ordinariamente previsti dalla legge.
4 )STALKING (ATTI PERSECUTORI): Viene introdotto nel codice penale il reato di «Atti persecutori», il cosiddetto stalking, per la cui sussistenza si richiede la ripetitività della condotta. In particolare, provocando «un perdurante stato di ansia o paura nella vittima ovvero a ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di una persona alla medesima legata da relazione affettiva ovvero da alterare le proprie abitudini di vita». La pena è la reclusione da 6 mesi a 4 anni (circostanze aggravante se si tratta del coniuge separato, divorziato o persona con la quale c’è stata una relazione affettiva). Infine, la pena sale da 1 a 6 anni quando il reato è commesso nei confronti di un minore, donna incinta o disabile. Il reato di stalking è punibile a querela della persona offesa che ha 6 mesi di tempo per presentarla. Il magistrato può procedere d’ufficio nel caso in cui la vittima sia un minore o una persona disabile.
5)AMMONIMENTO E DIVIETO DI AVVICINAMENTO: Nel periodo che intercorre tra il comportamento persecutorio e la presentazione della querela, e allo scopo di dissuadere il reo da compiere nuovi atti, viene introdotta la possibilità per la persona offesa di avanzare al questore richiesta di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta. Se il soggetto già ammonito commette reato di stalking la pena è aumentata. Il giudice può prescrivere all’imputato il divieto di avvicinarsi ai luoghi che la vittima frequenta abitualmente. Può anche impedire che l’imputato si avvicini ai luoghi frequentati da persone vicine o legate alla vittima e impedirgli di comunicare con loro con qualsiasi mezzo.
6)NUMERO VERDE E MISURE DI SOSTEGNO: Le forze dell’ordine, i presidi sanitari e le istituzioni pubbliche che ricevono dalla vittima notizia di reato di atti persecutori, hanno l’obbligo di fornire alla medesima tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio ed eventualmente metterla in contatto con tali strutture. Inoltre, presso il Dipartimento delle Pari opportunità viene istituito a favore delle vittime di stalking un numero verde nazionale, attivo 24 ore su 24, con compiti di assistenza psicologica e giuridica. Nonché di comunicare, nei casi di urgenza e su richiesta della vittima, gli atti persecutori alle forze dell’ordine.
7)VIDEOSORVEGLIANZA: Ai fini della tutela della sicurezza urbana, i comuni sono autorizzati ad impiegare sistemi di videosorveglianza nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. I dati raccolti possono essere conservati fino al settimo giorno successivo alla loro rilevazione, salvo esigenze particolari di ulteriore conservazione.

Anche ad Aversa punto di raccolta per terremotati Abruzzo

Aprile 8, 2009 on 2:55 pm | In Abruzzo, Politica, Terremoto | No Comments

L’associazione di volontariato MODAVI di Aversa, in collaborazione all’associazione Giovani Normanni, da domani predisporranno un punto di raccolta di beni primari per aiutare le vittime del territorio in Abruzzo. Tutti i giorni, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 ci sarà un punto di raccolta in Piazza Municipio. I beni primari di cui si ha bisogno sono: cibo scatolato non deperibile e precotto, acqua, coperte, pannolini e latte in polvere. I beni che NON sono assolutamente da raccogliere sono, invece, giocattoli, medicinali e vestiti.
Inoltre verrano date informazioni sull’iniziativa del Ministero della Gioventù e Mtv Italia che hanno istituito un conto corrente denominato Giovani per l’Abruzzo, destinato alla ricostruzione di una o più strutture giovanili danneggiate e rese inutilizzabili dal sisma.
La somma destinata al Fondo Giovani per l’Abruzzo sarà raccolta grazie a contributi diretti da inviare sul conto corrente BNL intestato a PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - Dipartimento Gioventù – Emergenza Abruzzo, codice IBAN: IT03 F010 0503 2840 0000 0000 297.

Ho sempre pensato che Annozero fosse una trasmissione vergognosa..

Gennaio 24, 2009 on 10:50 am | In Politica, Sinistra, TV | No Comments

Telefonata tra il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e il presidente della Rai, Claudio Petruccioli. Fini ha affermato che nell’ultima puntata di Annozero “si è superato il limite della decenza”, riferendosi alla lite tra Michele Santoro e la giornalista Lucia Annunziata. Lite sfociata in uno scontro che ha indotto l’ex presidente Rai ad abbandonare la trasmissione. Il presidente della Camera ha espresso solidarietà alla stessa Annunziata.
Continua a far discutere il fuori programma ad Annozero, la trasmissione di Michele Santoro su Raidue, in cui la giornalista Lucia Annunciata ha lasciato anticipatamente lo studio dopo un battibecco con il conduttore. L’episodio è stato oggetto di discussione negli ambienti politici della capitale: al Cdm infatti, secondo fonti vicine al governo, alcuni ministri hanno ironizzato sull’obiettività della trasmissione, sottolineando che se anche Lucia Annunziata se ne è dovuta andare questo la dice lunga sull’obiettività del programma del conduttore di Annozero.
Nel capannello, sempre secondo quanto riferito, era presente anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che, non avendo visto la trasmissione, ha chiesto ai presenti come fossero andate le cose. Il resoconto è stato fornito dal sottosegretario Gianni Letta che ha riferito l’accaduto. Il premier, sempre secondo quanto raccontato da almeno un paio di persone presenti, non ha fatto commenti limitandosi ad allargare le braccia (ed io credo che ci fosse ben poco da fare…sono rimasto sconcertato anche io)
Questo in risposta a chi dice che Annozero è una trasmissione seria e competente..( CENSURATE SANTORO!)
In alto i cuori !

Powered by WordPress with Pool theme design by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^