Mara Carfagna Capolista del Popolo della Libertà a Napoli
Gennaio 22, 2010 on 4:51 pm | In Politica, Popolo della Libertà, Regionali 2010 | No CommentsIl premier Silvio Berlusconi ha chiesto a Mara Carfagna di candidarsi come capolista del Pdl a Napoli ed il ministro delle Pari Opportunita’, a quanto si apprende, ha accettato di guidare la campagna elettorale in una delle regioni ’simbolo’ del paese, accanto al candidato governatore Stefano Caldoro.
La scelta di fare del ministro Carfagna il ‘volto’ del governo a Napoli ed in Campania risponde al desiderio del premier di continuare a manifestare la vicinanza delle’esecutivo alla citta’ partenopea e alla regione, dopo l’impegno sulle emergenze rifiuti e sicurezza. (ANSA, 22/01/2010).
Stefano Caldoro è il Candidato del Popolo della Libertà per la Presidenza della Regione Campania
Gennaio 19, 2010 on 10:15 am | In Popolo della Libertà, Regionali 2010 | No CommentsNella sala gremita dell’Hotel Excelsior di Napoli Il coordinatore Regionale della campania Nicola Cosentino, Mario Landolfi ed il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna hanno presentato ufficialmente la candidatura di Stefano Caldoro alla presidenza della Regione Campania. Erano presenti tutti generali campani del partito di Berlusconi ad accogliere con fiducia e speranza la candidatura del segretario nazionale del Nuovo PSI, da sempre vicino alla realtà partenopea ed alle esigenze del territorio campano. Finalmente il PDL getta le carte in tavola annunciando la candidatura di Stefano Caldoro alle Regionali 2010. Dopo mesi di attesa, il partito del Presidente Berlusconi ha deciso che dovrà concorrere contro l’ancora sconosciuto candidato del PD…
TUTTI IN PIAZZA PER IL PRESIDENTE !
Dicembre 14, 2009 on 10:50 am | In Berlusconi, GiuseppeLucariello.com, Popolo della Libertà | No Comments“Nei prossimi giorni, probabilmente nel prossimo week-end, Azione Giovani-Giovane Italia sarà in piazzà per chiedere ai cittadini liberi di firmare una lettera di solidarietà e vicinanza al presidente Berlusconi, vittima di un vile attentato da parte di un mitomane. Consegneremo poi la lettera firmata direttamente a Palazzo Chigi. Al grido di “Presidente, siamo con te”, chiederemo ai nostri concittadini di difendere e sostenere il Presidente del Consiglio e con lui la democrazia italiana”. Lo comunica in una nota il Presidente di AG Aversa, Giuseppe Lucariello.
“Il vile attentato che visto come vittima il presidente Berlusconi è solo l’ultimo atto di una campagna di odio che dura da anni. E’ arrivato il momento di dire basta a questo clima da guerra civile. In questo momento tutto il popolo italiano si stringa attorno al nostro Presidente del Consiglio e alla democrazia italiana. Presidente, siamo con te”.
Lo affermano in una nota Gianmario Mariniello, vicecoordinatore regionale del Pdl Campania, e Luigi Di Gennaro, dirigente nazionale della Giovane Italia.
5 Agosto 2009 : e GIOVANE ITALIA FU !
Agosto 5, 2009 on 3:46 pm | In Azione Giovani, Giovane Italia, Popolo della Libertà | 1 CommentIl nome è scelto e anche l’organigramma. Manca il simbolo, ma ci sarà molto presto. Il tutto con il placet assoluto di Berlusconi. E così da oggi prende il via “Giovane Italia”, il contenitore dei giovani del Pdl, nato dalla fusione dei movimenti giovanili di Forza Italia e Alleanza nazionale. Un’organizzazione a cui i rappresentanti degli under 30 del Popolo della libertà hanno cominciato a lavorare subito dopo il congresso fondativo del nuovo partito. Non è stata un’impresa facile. Così come accade per i “grandi”, riuscire a mettere insieme due anime, distinte e separate, non è mai cosa semplice. Da qui le polemiche e le voci sui malumori tra i ragazzi di Fi e quelli di An. Alla fine però l’obiettivo è stato raggiunto, e ora si parte ufficialmente. Il nome, “Giovane Italia”, è stato deciso dagli stessi ragazzi, attraverso un sondaggio online messo sui siti azionegiovani.org, area An, e clikkasulfuturo.it, quota Forza Italia. Tre le opzioni: oltre a quello scelto (selezionato dal 78% dei ragazzi), c’erano anche “Giovani e libertà” (16%), e “Generazione futura” (7%). A proporre il nome vincente è stata Giorgia Meloni, presidente dei baby Pdl, convinta più che mai che un nome come questo sia sinomino di tanti valori, di tante esperienze passate che hanno segnato la storia politica dei movimenti studenteschi. E ne ha parlato un po’ di tempo fa con Berlusconi: «Ci piacerebbe questo nome: Giovane Italia. Evoca Mazzini, il Risorgimento. E il socialismo, perché è il nome dell’associazione di Stefania Craxi. E poi, sì, per chi è un po’ più di destra ricorda il movimento studentesco che nel dopoguerra lottava per Trieste italiana». E dunque, “Giovane Italia” sia. Che sia un nome più vicino al Movimento sociale italiano e quindi ai giovani di An? «Niente affatto - spiega Francesco Pasquali, provenienza forzista che del movimento sarà coordinatore nazionale -. I ragazzi hanno scelto questo nome non associandolo a nulla. Ci sono anche tanti giovanissimi che neanche ricordano tutta la storia…». Giovane Italia, infatti, era anche l’associazione studentesca nata a Roma il 13 e 14 novembre 1954 in occasione del I convegno nazionale degli studenti medi del Movimento sociale italiano che si tenne nel salone dell’associazione artistica internazionale di Via Margutta. Come simbolo venne scelta una fiaccola tricolore, ripresa poi dalle successive organizzazioni giovanili del partito, il Fronte della Gioventù e Azione Giovani. L’ultima in ordine di tempo a dar vita a un’organizzazione chiamata Giovane Italia è stata Stefania Craxi, lanciando un’associazione politica di ispirazione social-democratica, vicina a Forza Italia, nata il 16 luglio 2004. Presidente onorario, Maurizio Sacconi. Altra storia, altro scenario. Questa mattina, alla Camera dei deputati, “Giovane Italia”, quella dei giovani del Pdl, sarà presentata ufficialmente: ci saranno sia Giorgia Meloni che Francesco Pasquali. Oltre a loro, alla guida dei giovani ci sarà una cabina di regia, composta da sei ragazzi (divisa forse in settori così come il Pdl) e un’assemblea nazionale, l’anima del movimento giovanile: sarà composta da circa 50 ragazzi, provenienti da tutte le regioni italiane, in modo da poter portare alla luce le diverse realtà locali. Sullo statuto si sta ancora lavorando, così come per il logo che comunque verrà scelto sempre dal basso, dai ragazzi, con un altro sondaggio on line. Non si esclude di tenere la fiaccola, magari stilizzata e con altri colori. «Siamo tutti consapevoli - spiega Pasquali - che dobbiamo costruire una realtà insieme ben diversa dal passato. Siamo il più grande movimento giovanile, pronto a lavorare a 360°, con la consapevolezza, comunque, di non avere dall’altra parte un interlocutore con cui confrontarsi». Il movimento giovanile parte da oggi e a breve avrà un primo banco di prova importante: Atreju, la storica festa di Azione giovani, arrivata quest’anno alla decima edizione e che per la prima volta verrà organizzata in sinergia con i ragazzi di Fi. Stando ai racconti degli organizzatori tutto sta avvenendo in perfetta sintonia tra l’anima aennina e quella forzista. «Ovvio che la Meloni - ammette Pasquali - storica organizzatrice dell’evento e quindi con più esperienza, ha un ruolo centrale nella costruzione di Atreju». La tradizionale festa al cospetto del Colosseo, si terrà dal 9 al 13 settembre. Massimo riserbo ancora su ospiti e temi trattati. Anche se, secondo qualche indiscrezione, sarà proprio Berlusconi ad aprire i lavori della kermesse. Ma Atreju, non sarà l’unica occasione di incontro dei giovani. È già in programma un’altra festa dei baby Pdl, questa del tutto nuova. Si chiamerà “Orgoglio Italia” e si terrà ad ottobre a Fiuggi. Sarà, come Atreju, un’occasione di riflessione su temi cari al mondo giovanile. Saranno presentate due petizioni popolari su tematiche riguardanti le nuove generazioni. Il tutto partendo da un concetto chiave: la semplificazione. Si sta pensando peresempio, raccontano gli organizzatori, a questioni come il necessario abbattimento della burocrazia, nelle università e nel mondo del lavoro.
Buon Lavoro Giovane Italia ![]()
IN ALTO I CUORI!
Alle Europee del 6-7 Giugno vota il Popolo della Libertà e scrivi SILVESTRIS e TATARELLA!
Giugno 5, 2009 on 1:34 pm | In Europee '09, Popolo della Libertà | No CommentsGianmario ViceCoordinatore Regionale del Pdl : un’altra grande vittoria per la nostra comunità!
Maggio 20, 2009 on 5:42 pm | In Aversa, Azione Giovani, Popolo della Libertà | No CommentsIl Popolo della Libertà in Campania avrà un vice-coordinatore regionale espressione dei giovani.
Gianmario Mariniello, ventisettenne consigliere comunale del Pdl ad Aversa e Dirigente nazionale dei giovani di An-Pdl, ha ricevuto la nomina stamane dai coordinatori regionali della Campania, dopo l’approvazione da parte dei tre Coordinatori nazionali del Pdl, Ignazio La Russa, Denis Verdini e Sandro Bondi.
“Ringrazio i Coordinatori regionali del Pdl, Nicola Cosentino e Mario Landolfi, per la grande opportunità che mi hanno dato”, afferma Mariniello.
“Sarà un impegno esaltante che cercherò di assolvere con lo spirito di sempre, insieme ai tanti amici che hanno condiviso con me un percorso politico che ormai dura da più di dieci anni. La Provincia di Caserta e la Regione Campania hanno bisogno di forze fresche, idee nuove e soprattutto dell’apporto delle giovani generazioni alla vita pubblica. Il mio impegno principale sarà quello di aprire il Pdl ai giovani, in particolar modo ai tanti miei coetanei quotidianamente impegnati nelle imprese, nelle università e nelle istituzioni. Si inizia subito, con le elezioni europee”, conclude il neo vice coordinatore regionale del Pdl.
Le liste PDL per le Europee 2009
Maggio 1, 2009 on 9:46 am | In Europee '09, Politica, Popolo della Libertà | No CommentsItalia Nord orientale: 1) Silvio Berlusconi; 2) Alberto Balboni; 3) Sergio Antonio Berlato; 4) Micaela Biancofiore; 5) Laura Calo’; 6) Antonio Cancian; 7) Giovanni Collino; 8 ) Maria Gabriella De Maria; 9) Fabrizio Foriso; 10) Elisabetta Gardini; 11) Maurizio Paniz; 12) Fiorella Rigon; 13) Amalia Sartori della Lia.
Italia nord-occidentale: 1) Silvio Berlusconi, 2) Ignazio La Russa, 3) Mario Walter Mauro, 4) Cristiana Muscardini, 5) Gabriele Albertini, 6) Valentina Aprea, 7) Fabrizio Bertot, 8 ) Vito Bonsignore, 9) Elena Centemero, 10) Maristella Cipriani, 11) Lara Comi, 12) Roberta Della Vecchia, 13) Isabella De Martini detta Susy, 14) Carlo Fidanza, 15) Giuseppe Menardi, 16) Nicola Orsi, 17) Laura Ravetto, 18 ) Licia Ronzulli, 19) Iva Zanicchi.
Italia Centrale: 1) Silvio Berlusconi; 2) Roberta Angelilli; 3) Stefano Zappala’; 4) Alfredo Antoniozzi; 5) Lucio Barani; 6) Paolo Bartolozzi; 7) Alessandra Calcagno; 8 ) Carlo De Romanis; 9) Federico Eichberg detto Federico; 10) Barbara Mannucci; 11) Alfredo Pallone; 12) Mariarosaria Rossi; 13) Potito Salatto; 14) Marco Scurria.
Italia meridionale: 1) Silvio Berlusconi; 2) Salvatore Tatarella; 3) Raffaele Baldassarre; 4) Giuseppe Gargani; 5) Franco Malvano; 6) Giacomo Mancini; 7) Mario Clemente Mastella; 8 ) Barbara Matera; 9) Erminia Mazzoni; 10) Aldo Patriciello; 11) Giuseppe Peda’; 12) Paola Pelino; 13) Giovanna Petrenga; 14) Umberto Pirilli; 15) Crescenzio Rivellini detto Enzo; 16) Luciana Scalzi; 17) Sergio Paolo Francesco Silvestris; 18 ) Maria Elena Stasi.
Isole: 1) Silvio Berlusconi, 2) Maddalena Calia, 3) Michele Cimino, 4)Salvatore Iacolino, 5) Giovanni La Via detto Lavia, 6) Francesca Masci, 7) Sebastiano Sanzarello, 8 ) Antonino Strano, detto Nino.
E’ nato il Partito degli Italiani : IL POPOLO DELLA LIBERTA’
Aprile 2, 2009 on 11:35 am | In Italia, Popolo della Libertà | No CommentsIl “Popolo della Libertà” è nato dalla libertà, nella libertà e per la libertà, perché l’Italia sia sempre più moderna, libera, giusta, prospera, autenticamente solidale. Noi, Popolo della Libertà, donne ed uomini d’Italia, siamo orgogliosi di essere cittadini di uno dei Paesi più avanzati del mondo. Siamo orgogliosi di appartenere ad una civiltà millenaria, una civiltà che ha dato all’umanità conquiste tra le più importanti.
Per questo vogliamo che l’Italia progredisca nel solco della sua tradizione, sempre più europea ed occidentale. Le radici giudaico-cristiane dell’Europa e la sua comune eredità culturale classica ed umanistica, insieme con la parte migliore dell’illuminismo, sono le fondamenta della nostra visione della società. I valori nei quali ci riconosciamo sono in specie quelli condivisi dalla grande famiglia politica del Partito Popolare Europeo: la dignità della persona, la libertà e la responsabilità, l’eguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà. Questi sono i valori comuni alle grandi democrazie occidentali, fondate sul pluralismo democratico, sullo Stato di diritto, sulla non discriminazione, sulla tolleranza, sulla proprietà privata, sull’economia sociale di mercato. Noi pensiamo che la politica debba essere al servizio dei cittadini, non i cittadini al servizio della politica e che essa debba essere fondata più sui valori che sugli interessi. Noi crediamo che la persona - con i suoi valori ed i suoi principi, con la sua morale e la sua ragione di esistere e di migliorarsi - sia il principio ed il fine di ogni comunità politica, la sola fonte della sua legittimità. E che non possano esistere un’autentica giustizia ed una autentica solidarietà, se la libertà di ogni singola persona non viene riconosciuta come condizione essenziale dallo Stato. La nostra concezione della persona ripudia tanto ogni forma di collettivismo, quanto l’individualismo egoistico. Ogni persona appartiene ad una comunità e deve subordinare il proprio interesse all’autorità legittima della comunità stessa, accettando i vincoli che sono necessari per la protezione dei diritti fondamentali e della libertà degli altri. Senza legge e ordine non ci può essere libertà. Noi crediamo che la vera libertà significhi autonomia congiunta con la responsabilità, non irresponsabile indipendenza. La vera libertà rende ogni persona responsabile delle proprie azioni in accordo con la propria coscienza di fronte alla comunità a cui appartiene ed alle generazioni future. Noi pensiamo che le generazioni future debbano essere poste nelle condizioni di vivere in armonia con l’ambiente naturale. Ogni essere umano è chiamato ad amministrare i beni naturali con saggezza e non sulla base dei suoi specifici interessi. Le persone, le famiglie, i gruppi sociali, le comunità, i popoli, le nazioni e gli Stati devono quindi rendere conto delle loro azioni davanti ad ogni singolo essere umano, di oggi e del futuro. Noi crediamo che la società e lo Stato debbano servire la persona ed il bene comune. Le persone e le comunità devono avere il diritto di realizzare ciò che possono grazie alla loro iniziativa. Ciò che le organizzazioni di dimensioni più piccole non sono in grado di realizzare deve essere affidato ad organizzazioni di livello più alto: gli Enti locali, la Regione, lo Stato, le Organizzazioni sopranazionali. La sussidiarietà è la formula base del decentramento, del federalismo, e dell’integrazione europea. Ogni attività sociale è per sua natura sussidiaria. Noi crediamo che la politica abbia il compito di sostenere la vita e l’attività delle persone, delle famiglie, e delle comunità intermedie, non di distruggerle o di assorbirle. Noi crediamo che il tempo in cui viviamo imponga un cambiamento di rotta. Se non cambiamo, e in fretta, sarà infatti la realtà a cambiarci in peggio. Noi ci richiamiamo alla più grande forza politica europea, il Partito dei Popoli europei (The European People’s Party), e con essa condividiamo un’idea spirituale dell’Europa: l’idea dei padri fondatori, che è all’origine stessa dell’Europa.
Abbiamo un lungo cammino davanti a noi. Un cammino di impegno civile, in cui diritti e doveri si ricongiungono come facce di una stessa medaglia. Chiediamo il sostegno di tutti gli italiani, di tutte le donne e di tutti gli uomini che amano la libertà e che vogliono restare liberi, chiediamo il loro voto per garantire questi valori e per realizzare il nostro programma. Noi vogliamo una società che si prenda veramente cura dei più poveri e dei più deboli. Noi non vogliamo una società divisa tra ricchi e poveri, tra forti e deboli. Noi vogliamo una società nella quale tutti possano godere di un livello di vita adeguato.
Noi crediamo che le persone abbiano il dovere di provvedere a se stessi e secondo il principio morale della responsabilità, ma che in base a questa debbano anche aiutare il prossimo in difficoltà.
Crediamo che sia dovere fondamentale, sia della società che dello Stato, aiutare coloro che non raggiungono questo obiettivo. Noi pensiamo in particolare che siano necessarie forti azioni positive per assicurare l’effettiva parità tra uomo e donna, per accrescere l’accesso delle donne all’istruzione, al lavoro e ai posti di più alta responsabilità nel mondo pubblico e privato. Una maggiore eguaglianza effettiva tra uomo e donna renderà il nostro Paese non solo più giusto ma anche più prospero. Noi pensiamo che la famiglia sia il nucleo fondamentale della nostra società. Oggi le famiglie e la società sono sempre più frammentate. Noi pensiamo che sia invece necessario riconoscere chiaramente il ruolo attivo della famiglia, nella consapevolezza che questa non può essere sostituita da altre figure sociali.
In una situazione difficile come quella attuale, le famiglie sono anche un prezioso elemento di stabilità sociale ed economica perché si affiancano alle strutture pubbliche compensandone i limiti nell’attuazione delle politiche sociali. Non possiamo ignorare che molte famiglie non riescono più ad avere “una tranquilla e quieta vita, in piena dignità”. La famiglia va dunque difesa, anche perché è fondamentale per le persone più deboli, per gli anziani, per i diversamente abili, per i giovani senza lavoro.
Non solo. Noi crediamo che la famiglia abbia il dovere ed il compito insostituibile di educare i bambini e gli adolescenti. In questa prospettiva noi pensiamo che buoni risultati possano essere conseguiti riducendo il carico fiscale per le famiglie in rapporto al numero dei familiari, a partire dai bambini.
Noi sappiamo che i valori umanistici e cristiani si confrontano con i risultati del progresso scientifico, in particolare in ambito biomedico. Tale progresso ha contribuito in maniera straordinaria alla salute ed al benessere di tutti i cittadini. Lo vogliamo affermare con forza. Noi pensiamo che la libertà e il progresso della ricerca biomedica vadano quindi salvaguardati e per questo debbano essere coniugati con i principi della protezione e della promozione della dignità umana, con il diritto alla vita, l’unicità di ogni vita umana, l’eguaglianza di tutti gli esseri umani, la tutela della salute. Riconoscersi nel principio della dignità della persona umana comporta infatti che la scienza debba sempre essere al servizio della persona, ed esclude che la persona possa essere al servizio della scienza. Noi pensiamo che la politica internazionale debba basarsi sul valore della libertà, e sul fondamentale rapporto tra pace, libertà e diritti. È ciò che abbiamo fatto, ciò che abbiamo finora difeso e promosso, ed è ciò che riteniamo faccia parte delle aspirazioni e delle possibilità di tutti i popoli. In un mondo sfidato dal terrorismo e attraversato dal rischio dello scontro tra le civiltà, noi poniamo la costruzione della pace e il dialogo tra i popoli come fondamentale dovere della nostra politica internazionale. A questo dovere sono ancorate le nostre alleanze e relazioni, le nostre missioni all’estero e più in generale la strategia del nostro Paese sullo scacchiere mondiale.
In questo contesto restano fondamentali le scelte europeiste ed atlantiche. È su questo confine, tra passato, presente e futuro, che si staglia la differenza tra due visioni della vita e del mondo. La visione della sinistra e la nostra visione. Noi pensiamo che si debba aggiungere alla libertà un altro valore, ad essa complementare: la sicurezza della nostra identità davanti all’immigrazione.
Proprio per questo dobbiamo e possiamo aprire al nuovo, ma senza rinunciare a noi stessi, rafforzando insieme le nostre tradizioni, la nostra identità, la nostra libertà. Perché solo conservando i valori oltre la crisi dei valori, si conservano l’identità e la sicurezza e si vive la libertà. In questa strategia lo Stato nazionale e federale, somma dei nostri valori comuni e sede del nostro comune destino, ha un ruolo fondamentale. Un ruolo sussidiario e riequilibratore tra passato e futuro, tra interno ed esterno.
Questo è il cuore del nostro programma. Questo è il centro del nostro disegno, tanto sul lato politico quanto sul lato economico, tanto in Italia quanto in Europa: la difesa dei principi morali e dei valori, civili e religiosi, la difesa della famiglia e delle nostre radici, l’impegno a rispettare la nostra civiltà da parte di chi entra, la difesa delle nostre imprese, del nostro lavoro.
Il “Popolo della Libertà” è nato dalla libertà, nella libertà e per la libertà, perché l’Italia sia sempre più moderna, libera, giusta, prospera, autenticamente solidale.
Noi sappiamo che i nostri valori sono radicati nella migliore tradizione politica del nostro Paese e della nostra società. Nel “Popolo della Libertà” si riconoscono infatti laici e cattolici, operai ed imprenditori, giovani e anziani. Si riconoscono donne ed uomini del nord, del centro e del sud.
Siamo orgogliosi di questo nostro carattere popolare, perché ci conferma nel nostro disegno, che è quello di unire la società italiana, e di condurla tutta insieme verso un futuro migliore.
Noi proponiamo agli italiani una società fatta di libertà, di sviluppo economico, di solidarietà. Proponiamo una società basata sui valori liberali e cristiani, sulla famiglia naturale fondata sul matrimonio, formata dall’unione di un uomo e di una donna, nella quale far nascere, crescere ed educare i figli. Proponiamo un’Italia rispettata e forte nel mondo. Proponiamo una Patria nella quale tutti gli italiani si riconoscono e che tutti amano, perché è la casa comune di tutti, senza distinzioni.
All’opposto la sinistra ha sempre dato all’Italia incertezza, divisioni, odio sociale, povertà. La sinistra fa politiche che distruggono la famiglia, e che non rispettano i valori morali del popolo italiano, i valori della nostra tradizione. Per quello che è sempre stata ed è nel suo profondo, la sinistra vuole dividere i lavoratori dagli imprenditori, gli uomini dalle donne, i padri dai figli, i giovani dagli anziani, gli italiani del nord dagli italiani del sud. La sinistra vede nemici ovunque. Noi vediamo ovunque dei simili, come noi.
Pur affrontando difficoltà enormi, ci siamo sempre preoccupati del benessere di tutti gli italiani, senza distinzioni tra destra e sinistra.
Perché il governo è il governo di tutti gli italiani, non soltanto di chi lo ha votato. Questa è la vera moralità della politica. Noi vogliamo un’Italia di persone libere e responsabili, in grado di prendere in mano il loro futuro, di potersi scegliere un buon lavoro, di far crescere i figli secondo i propri valori e le proprie idee.
Noi vogliamo una società nella quale tutti i giovani, senza distinzione di ceto sociale, vadano a scuola per conseguire un diploma o una laurea di qualità. Vogliamo una società nella quale i giovani abbiano un lavoro, che permetta loro di essere subito indipendenti e di formarsi una famiglia.
Noi vogliamo una società nella quale nessuno rimanga indietro. Perché ogni persona ha un valore inestimabile, e perché il benessere di ogni cittadino significa il benessere di tutti i cittadini, il benessere di tutta la società. Noi vogliamo una economia forte e vitale, fondata su imprese moderne ed efficienti, sulla creatività e sull’innovazione, perché senza crescita economica non si possono risolvere i problemi sociali e non si possono garantire a tutti i cittadini i servizi ai quali hanno diritto.
Noi crediamo che il tempo in cui viviamo imponga un cambiamento di rotta. Se non cambiamo, e in fretta, sarà infatti la realtà a cambiarci in peggio. Noi ci richiamiamo alla più grande forza politica europea, il Partito dei Popoli europei (The European People’s Party), e con essa condividiamo un’idea spirituale dell’Europa: l’idea dei padri fondatori, che è all’origine stessa dell’Europa. Abbiamo un lungo cammino davanti a noi. Un cammino di impegno civile, in cui diritti e doveri si ricongiungono come facce di una stessa medaglia. Chiediamo il sostegno di tutti gli italiani, di tutte le donne e di tutti gli uomini che amano la libertà e che vogliono restare liberi, chiediamo il loro voto per garantire questi valori e per realizzare il nostro programma. VIVA L’ITALIA!
Verso I Giovani del Popolo della Libertà…
Marzo 19, 2009 on 6:28 pm | In Azione Giovani, Popolo della Libertà | No Comments“Da Azione Giovani verso il Movimento giovanile della Libertà”. Era questo il titolo di un articolo, pubblicato anche da “Il Secolo d’Italia”, con il quale il 20 maggio del 2006 su “Puglia d’Oggi” aprimmo un dibattito, al quale parteciparono giovani dirigenti e intellettuali di area, sulla possibilità di anticipare gli adulti nel costruire prima una federazione e dopo un movimento giovanile unitario delle organizzazioni giovanili che si riconoscevano nel centro destra. Trovammo entusiasti sostenitori e strenui difensori dell’identità, oggi tutti scomparsi, in realtà più preoccupati di perdere posizioni di rendita una volta venuti a contatto con altri giovani. Tra qualche giorno sarà annunciato il processo costituente del soggetto giovanile unico di riferimento del PdL, in previsione dalla storica nascita del nuovo partito. Le sigle giovanili manterranno la loro autonomia, ma già si lavora ad un contenitore unico, di tipo confederale, all’interno del quale lavorare insieme per dieci mesi, prima di arrivare alla fusione di Forza Italia Giovani per la Libertà e Azione Giovani. Il leader di questa struttura confederale dovrebbe essere, e non poteva essere diversamente, (esattamente come noi auspicammo in quell’articolo), Giorgia Meloni, Ministro dei giovani e attuale Presidente della fiaccola tricolore, simbolo che sembra destinato a rimanere anche nella costituenda organizzazione. Il nome del movimento giovanile unitario potrebbe essere quello di Giovani per la Libertà. Francesco Pasquali, attuale leader dei giovani azzurri, potrebbe essere il futuro numero due del movimento dei giovani del Popolo della Libertà.
Un percorso, quello della destra giovanile, non più rinviabile.
Recentemente, infatti, si sono svolte le elezioni per la costituente giovanile del Pd con l’elezione, contestuale e diretta, dei delegati e del portavoce nazionale. Fausto Raciti, ex segretario della Sinistra giovanile, è il leader di quello che si appresta a diventare il più importante movimento giovanile italiano del centrosinistra che comprende giovani provenienti da partiti diversi che sono riusciti a trovare la sintesi, aprendosi alla giovane società civile italiana. Ora, come è noto, dal 1994 ad oggi, dalla discesa in campo del Cavaliere, il centro destra ha sempre attratto la maggioranza dei giovani italiani, potendo contare anche, e soprattutto, su movimenti giovanili, in particolare quelli di destra, dotati di una lunga storia e tradizione politica ed, in particolare, di un forte radicamento territoriale. Oggi, i movimenti giovanili del PdL, FI-Giovani per la Libertà e Azione Giovani, con i rispettivi partiti al governo ed impegnati a celebrare la nascita del nuovo soggetto politico, iniziano a intraprendere un percorso comune per la costruzione del nuovo ed unico movimento giovanile del Popolo della Libertà. Una costituente nazionale dei giovani del Pdl, un nuovo e più vasto movimento unitario, il più importante in Europa, in grado di raccogliere non solo i giovani parlamentari ed amministratori del nuovo partito, ma giovani intellettuali, giornalisti, imprenditori, le migliori capacità giovanili presenti sul territorio nazionale, non è più rinviabile. Non una sommatoria delle due strutture esistenti, né un movimento auto referenziale, ma un soggetto giovanile capace di aprirsi all’esterno ai tanti giovani e alle tante associazioni giovanili che scelgono il Popolo della Libertà. Il rischio è quello di perdere il treno, di apparire un movimento giovanile incapace di cambiare, prigioniero della staticità, quando i movimenti giovanili si caratterizzano per dinamismo e partecipazione. Non si tratta di chiudere delle storie, ma di aprirne una nuova e più importante che possa vedere la destra giovanile protagonista di un nuovo corso. La sfida del Popolo della Libertà parte proprio dai giovani: investire, formarli, prepararli, selezionarli, è quanto deve fare un grande partito, che non voglia essere tale solo per percentuali elettorali, mediante fondazioni, riviste, giornali strumenti utili per lasciare traccia di se stesso nella società. E’ alle future generazioni che occorre guardare per consegnare al nuovo contenitore delle radici solide ed un futuro certo. Per questo è opportuno svecchiarne la classe dirigente, rinnovarne le strutture, aprirle a nuovi contributi ed immaginare un nuovo e più ampio percorso di partecipazione politica giovanile. Non serve un mero ricambio generazionale, ma costruire una nuova èlite politico-culturale sulla quale scommettere, investire, istituendo, da subito, una scuola capace di formare nuove generazioni di politici, tecnici, amministratori e fornendo loro gli opportuni strumenti conoscitivi della realtà sociale e giuridica attuale. Andare oltre Azione Giovani e Forza Italia Giovani non significa necessariamente abbandonare stili di militanza e partecipazione diversi, in gran parte affini con particolare riferimento ai valori, ma avvicinare il più possibile altri giovani alla politica. Per chi crede che la diversità tra esperienze diverse possa costituire un arricchimento è l’occasione di una vita che si concretizza per vedere le proprie idee divenire punto di riferimento della giovane Italia o della stragrande maggioranza dei giovani italiani. Per costruire il più grande movimento giovanile di centrodestra in Europa, per dare un nuovo sogno e una nuova speranza politica a tanti giovani italiani.
Un grande successo di una Grande Comunità: FESTA DELLA LIBERTA’ FAVOLOSA..GRAZIE!
Febbraio 25, 2009 on 11:26 am | In Aversa, Azione Giovani, Popolo della Libertà | No Comments
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