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Verso la Giovane Italia

Luglio 23, 2009 on 7:37 pm | In Azione Giovani | No Comments

di Fabrizio TATARELLA
E’ un italiano, Carlo De Romanis, il nuovo segretario dello Yepp (Youth of the European People’s Party) i Giovani del Partito Popolare Europeo. Una buona notizia per i giovani del Popolo della Libertà impegnati, da qualche giorno, nel processo costituente del soggetto giovanile unico di riferimento del PdL, come naturale conseguenza della storica nascita del nuovo partito.
Forza Italia Giovani per la Libertà e Azione Giovani manterranno, ancora per un anno, la loro autonomia, ma già si lavora ad un contenitore unico, di tipo confederale, all’interno del quale lavorare insieme prima di arrivare alla fusione dei due movimenti cosi come previsto dallo Statuto del Pdl nell’articolo 48 (“movimento giovanile unico ed unitario”) e nella VI disposizione transitoria.
Il leader della nuova compagine giovanile del centrodestra sarà Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù, leader di Azione Giovani, mentre Francesco Pasquali, capo dei giovani azzurrini, ne sarà il coordinatore. A breve anche un nuovo nome, probabilmente Giovane Italia, e un nuovo simbolo per i giovani italiani, (forse ancora la fiaccola tricolore) che in Europa si riconosceranno nel valori e nello statuto dello Yepp.
Si tratta per i giovani del centrodestra, che da anni svolgono battaglie comuni nelle piazze e nelle Università, di una importante occasione per diventare protagonisti della propria generazione in Europa e nel nostro Paese.
Recentemente, infatti, si sono svolte le elezioni per la costituente giovanile del Pd con l’elezione, contestuale e diretta, dei delegati e del portavoce nazionale. Fausto Raciti, ex segretario della Sinistra giovanile, è il leader di quello che si appresta a diventare il più importante movimento giovanile italiano del centrosinistra che comprende giovani provenienti da partiti diversi che sono riusciti a trovare la sintesi, aprendosi alla giovane società civile italiana. Ora, come è noto, dal 1994 ad oggi, dalla discesa in campo del Cavaliere, il centro destra ha sempre attratto la maggioranza dei giovani italiani, potendo contare anche, e soprattutto, su movimenti giovanili, in particolare quelli di destra, dotati di una lunga storia e tradizione politica ed, in particolare, di un forte radicamento territoriale. Oggi, i movimenti giovanili del PdL, FI-Giovani per la Libertà e Azione Giovani, con i rispettivi partiti al governo ed impegnati a celebrare la nascita del nuovo soggetto politico, iniziano a intraprendere un percorso comune per la costruzione del nuovo ed unico movimento giovanile del Popolo della Libertà. Una costituente nazionale dei giovani del Pdl, un nuovo e più vasto movimento unitario, il più importante in Europa, in grado di raccogliere non solo i giovani parlamentari ed amministratori del nuovo partito, ma giovani intellettuali, giornalisti, imprenditori, le migliori capacità giovanili presenti sul territorio nazionale, non è più rinviabile. Non una sommatoria delle due strutture esistenti, né un movimento autoreferenziale, ma un soggetto giovanile capace di aprirsi all’esterno ai tanti giovani e alle tante associazioni giovanili che scelgono il Popolo della Libertà. Il rischio è quello di perdere il treno, di apparire un movimento giovanile incapace di cambiare, prigioniero della staticità, quando i movimenti giovanili si caratterizzano per dinamismo e partecipazione. Non si tratta di chiudere delle storie, ma di aprirne una nuova e più importante che possa vedere la destra giovanile protagonista di un nuovo corso. La sfida del Popolo della Libertà parte proprio dai giovani: investire, formarli, prepararli, selezionarli, è quanto deve fare un grande partito, che non voglia essere tale solo per percentuali elettorali, mediante fondazioni, riviste, giornali strumenti utili per lasciare traccia di se stesso nella società. E’ alle future generazioni che occorre guardare per consegnare al nuovo contenitore delle radici solide ed un futuro certo. Per questo è opportuno svecchiarne la classe dirigente, rinnovarne le strutture, aprirle a nuovi contributi ed immaginare un nuovo e più ampio percorso di partecipazione politica giovanile. Non serve un mero ricambio generazionale, ma costruire una nuova èlite politico-culturale sulla quale scommettere, investire, istituendo, da subito, una scuola capace di formare nuove generazioni di politici, tecnici, amministratori e fornendo loro gli opportuni strumenti conoscitivi della realtà sociale e giuridica attuale. Andare oltre Azione Giovani e Forza Italia Giovani non significa necessariamente abbandonare stili di militanza e partecipazione diversi, in gran parte affini con particolare riferimento ai valori, ma avvicinare il più possibile altri giovani alla politica. Per chi crede che la diversità tra esperienze diverse possa costituire un arricchimento è l’occasione di una vita che si concretizza per vedere le proprie idee divenire punto di riferimento della giovane Italia o della stragrande maggioranza dei giovani italiani. Per costruire il più grande movimento giovanile di centrodestra in Europa, per dare un nuovo sogno e una nuova speranza politica a tanti giovani italiani.

Qualche riflessione sulle amministrative…

Giugno 23, 2009 on 12:20 pm | In Amministrative '09, Italia, Politica, Referendum 2009 | No Comments

La mia risposta al caro Franceschini, giratore di frittate (”inizia il declino della destra” si si come no..), si sintetizza in poche ma chiare righe perchè non ci vuole molto a prendere atto della realtà ….
Prima di queste elezioni provinciali il Popolo della Libertà governava 5 milioni di persone interessate dal voto. Adesso ne governa ben 21 milioni.
Altra cifra: delle 62 province al voto, il Popolo della Libertà ne governava 9, oggi ne governa 34, ovvero più della metà, ergo  è in atto un profondo cambiamento della geografia politica del Paese.
La sinistra arretra nel Nord, dove perde anche la provincia di Venezia, e subisce una vera disfatta in Lombardia, dove cede anche l’ultima roccaforte: la provincia di Milano.
Prima di questa tornata amministrativa, di 30 comuni capoluogo interessati dal voto il Popolo della Libertà ne governava solo 5, adesso ne ha conquistati 14.
Sono state strappate alla sinistra città come Savona, Crotone e Prato, 190 mila abitanti, terza città del centro Italia, bastione rosso ininterrottamente da 63 anni.
Credo che basti ed avanzi caro Franceschini… questi dati tolgono di mezzo ogni discussione ;)
Per quanto riguarda il Referendum… l’Italia ha perso un’occasione importante per cambiare davvero.. :(
In alto i cuori!

Al Referendum del 21-22 Giugno votiamo SI

Giugno 19, 2009 on 11:46 pm | In Italia, Politica, Referendum 2009 | No Comments

Quesiti 1 e 2 (Camera e Senato):
Se vincono i Sì, scompariranno le coalizioni di partiti e si eviterà che questi si uniscano il giorno delle elezioni e si dividano subito dopo imponendo veti, mediazioni e verifiche continue a maggioranza e governo. Si realizzerà anche in Italia il bipartitismo, così come negli Usa, in Inghilterra, in Francia e in Spagna. Senza coalizioni, la soglia di accesso a Camera (4%) e Senato (8%) diventerà uguale per tutti e il premio di maggioranza non potrà più andare alla coalizione ma solo alla lista che avrà ottenuto più voti.

Quesito 3 (Candidature multiple):
Se vincono i Sì, sarà vietato candidarsi in più di un collegio e scomparirà la pratica abusata di presentare ovunque candidati “acchiappa-voti” (normalmente i leader di partito). In questo modo sarà colpita la nomina dei parlamentari da parte delle segreterie di partito, che decidono chi deve andare al Parlamento sia prima delle elzioni, sia (mediante questa pratica abusata) all’indomani del voto.

Considerazioni europee…

Giugno 8, 2009 on 12:08 pm | In Europee '09, Italia | No Comments

All’indomani delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo emerge il seguente verdetto : il Pdl frena (35,2%), Pd in caduta libera (il 26,1% solo Franceschini lo considera un buon risultato), affermazione di Lega (10,2%) e Idv (7,9%), conferma per l’Udc (6,5%)…
Approfondendo l’analisi  ritengo necessario sottolineare un dato : in queste Elezioni Europee vi è stato un forte astensionismo che ha condizionato non poco il risultato, in particolare del Pdl. Hanno infatti votato all’incirca il 60% degli aventi diritto al voto, una percentuale che, nonostante sia la più alta d’Europa, non può essere considerata soddisfacente ed indicativa in relazione al giudizio degli elettori sull’operato del Governo.
Fa ridere il PD che addirittura canta vittoria, forse non accorgendosi che il suo divario dal Pdl sia passato dai 5 ai 9 punti percentuali !
Fa riflettere il dato del Popolo della Libertà : come al solito la carretta l’ha tirata Berlusconi e forse ci si è un pò adagiati sugli allori… siano queste Europee un avvertimento…(pur considerando che il risultato è comunque soddisfacente)
Si conferma grande forza la Lega Nord…. un movimento da me fortemente stimato nonostante io sia del Sud per la sua grande capacità di affrontare realmente i problemi della gente del posto, RISOLVENDOLI E MERITANDO DUNQUE IL CONSENSO OTTENUTO!(i comunisti prendano esempio!!)
Sorprende l’IDV di Di Pietro che con il suo 8% adesso detta al PD condizioni durissime (come se il povero Franceschini non avesse già guai in casa sua)
Bene l’Unione di Centro che però dovrebbe capire che con un modesto 6% non si dimostra che il Bipolarismo in Italia sia finito..(fossi in loro ringrazierei il cielo di non aver perso nulla)
Per concludere una bella prece per i cari ed ormai estinti amici della sinistra radicale…. il progetto di Vendola a dir il vero ha ottenuto a mio parere un buonissimo risultato considerando in quanto tempo sia nato, mentre la rifondazione della rifondazione dell’ennesima rifondazione fa ancora una volta cifra tonda, cioè ZERO ELETTI….ah dimenticavo, l’EUROPA VA DECISAMENTE A DESTRA! ;)
In alto i cuori!

Gianmario ViceCoordinatore Regionale del Pdl : un’altra grande vittoria per la nostra comunità!

Maggio 20, 2009 on 5:42 pm | In Aversa, Azione Giovani, Popolo della Libertà | No Comments

Il Popolo della Libertà in Campania avrà un vice-coordinatore regionale espressione dei giovani.
Gianmario Mariniello
, ventisettenne consigliere comunale del Pdl ad Aversa e Dirigente nazionale dei giovani di An-Pdl, ha ricevuto la nomina stamane dai coordinatori regionali della Campania, dopo l’approvazione da parte dei tre Coordinatori nazionali del Pdl, Ignazio La Russa, Denis Verdini e Sandro Bondi.
“Ringrazio i Coordinatori regionali del Pdl, Nicola Cosentino e Mario Landolfi, per la grande opportunità che mi hanno dato”, afferma Mariniello.
“Sarà un impegno esaltante che cercherò di assolvere con lo spirito di sempre, insieme ai tanti amici che hanno condiviso con me un percorso politico che ormai dura da più di dieci anni. La Provincia di Caserta e la Regione Campania hanno bisogno di forze fresche, idee nuove e soprattutto dell’apporto delle giovani generazioni alla vita pubblica. Il mio impegno principale sarà quello di aprire il Pdl ai giovani, in particolar modo ai tanti miei coetanei quotidianamente impegnati nelle imprese, nelle università e nelle istituzioni. Si inizia subito, con le elezioni europee”, conclude il neo vice coordinatore regionale del Pdl.

Le liste PDL per le Europee 2009

Maggio 1, 2009 on 9:46 am | In Europee '09, Politica, Popolo della Libertà | No Comments

Italia Nord orientale: 1) Silvio Berlusconi; 2) Alberto Balboni; 3) Sergio Antonio Berlato; 4) Micaela Biancofiore; 5) Laura Calo’; 6) Antonio Cancian; 7) Giovanni Collino; 8 ) Maria Gabriella De Maria; 9) Fabrizio Foriso; 10) Elisabetta Gardini; 11) Maurizio Paniz; 12) Fiorella Rigon; 13) Amalia Sartori della Lia.
Italia nord-occidentale: 1) Silvio Berlusconi, 2) Ignazio La Russa, 3) Mario Walter Mauro, 4) Cristiana Muscardini, 5) Gabriele Albertini, 6) Valentina Aprea, 7) Fabrizio Bertot, 8 ) Vito Bonsignore, 9) Elena Centemero, 10) Maristella Cipriani, 11) Lara Comi, 12) Roberta Della Vecchia, 13) Isabella De Martini detta Susy, 14) Carlo Fidanza, 15) Giuseppe Menardi, 16) Nicola Orsi, 17) Laura Ravetto, 18 ) Licia Ronzulli, 19) Iva Zanicchi.
Italia Centrale: 1) Silvio Berlusconi; 2) Roberta Angelilli; 3) Stefano Zappala’; 4) Alfredo Antoniozzi; 5) Lucio Barani; 6) Paolo Bartolozzi; 7) Alessandra Calcagno; 8 ) Carlo De Romanis; 9) Federico Eichberg detto Federico; 10) Barbara Mannucci; 11) Alfredo Pallone; 12) Mariarosaria Rossi; 13) Potito Salatto; 14) Marco Scurria.
Italia meridionale: 1) Silvio Berlusconi; 2) Salvatore Tatarella; 3) Raffaele Baldassarre; 4) Giuseppe Gargani; 5) Franco Malvano; 6) Giacomo Mancini; 7) Mario Clemente Mastella; 8 ) Barbara Matera; 9) Erminia Mazzoni; 10) Aldo Patriciello; 11) Giuseppe Peda’; 12) Paola Pelino; 13) Giovanna Petrenga; 14) Umberto Pirilli; 15) Crescenzio Rivellini detto Enzo; 16) Luciana Scalzi; 17) Sergio Paolo Francesco Silvestris; 18 ) Maria Elena Stasi.
Isole: 1) Silvio Berlusconi, 2) Maddalena Calia, 3) Michele Cimino, 4)Salvatore Iacolino, 5) Giovanni La Via detto Lavia, 6) Francesca Masci, 7) Sebastiano Sanzarello, 8 ) Antonino Strano, detto Nino.

Quando lo Stato torna a fare lo Stato…

Aprile 23, 2009 on 5:45 pm | In Governo, Politica | No Comments

Dopo l’approvazione alla Camera dei Deputati il Decreto Sicurezza è stato approvato anche al Senato della Repubblica divenendo così Legge.
Mentre alla Camera il processo di conversione aveva visto la presenza di Emendamenti Abrogativi e Modificativi(Su tutte l’abolizione delle ronde dal testo legislativo e di alcune misure sull’immigrazione clandestina) al Senato il tutto si è risolto con una votazione Bipartisan.
Non solo la maggioranza di governo difatti ha sostenuto il decreto ma anche il Partito Democratico,L’italia dei Valori e L’UDC.
261 i favorevoli alla conversione del decreto,3 i contrari(I senatori radicali),e un solo Astenuto.
Anche la Lega che in un primo momento aveva minacciato il voto contrario,a causa appunto degli emendamenti modificativi approvati alla camera,ha deciso di sostenere la Maggioranza.
Il PD dal canto suo ha votato la conversione per evitare che al termine dei 60 giorni(Ex art 77 costituzionale)il decreto non convertito il 25 aprile fosse decaduto interamente.
Ma cosa prevede in particolare questa nuova Legge?
1)ERGASTOLO: È la pena prevista per chi commette un omicidio a seguito di una violenza sessuale, di atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo, stalking.
2) CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE: È obbligatoria quando si è in presenza di gravi indizi di colpevolezza per i reati di omicidio e talune fattispecie in materia sessuale (induzione alla prostituzione minorile, pornografia minorile, turismo sessuale, violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo). Inoltre, è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza nei casi di violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo. Giro di vite anche sui benefici penitenziari per chi è condannato per delitti a sfondo sessuale: maggiori difficoltà di accedere al lavoro esterno, permessi premio e misure alternative alla detenzione.
3) PATROCINIO GRATUITO: Le vittime del reato di violenza sessuale possono accedere al patrocinio gratuito a spese dello Stato anche in deroga i limiti di reddito ordinariamente previsti dalla legge.
4 )STALKING (ATTI PERSECUTORI): Viene introdotto nel codice penale il reato di «Atti persecutori», il cosiddetto stalking, per la cui sussistenza si richiede la ripetitività della condotta. In particolare, provocando «un perdurante stato di ansia o paura nella vittima ovvero a ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di una persona alla medesima legata da relazione affettiva ovvero da alterare le proprie abitudini di vita». La pena è la reclusione da 6 mesi a 4 anni (circostanze aggravante se si tratta del coniuge separato, divorziato o persona con la quale c’è stata una relazione affettiva). Infine, la pena sale da 1 a 6 anni quando il reato è commesso nei confronti di un minore, donna incinta o disabile. Il reato di stalking è punibile a querela della persona offesa che ha 6 mesi di tempo per presentarla. Il magistrato può procedere d’ufficio nel caso in cui la vittima sia un minore o una persona disabile.
5)AMMONIMENTO E DIVIETO DI AVVICINAMENTO: Nel periodo che intercorre tra il comportamento persecutorio e la presentazione della querela, e allo scopo di dissuadere il reo da compiere nuovi atti, viene introdotta la possibilità per la persona offesa di avanzare al questore richiesta di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta. Se il soggetto già ammonito commette reato di stalking la pena è aumentata. Il giudice può prescrivere all’imputato il divieto di avvicinarsi ai luoghi che la vittima frequenta abitualmente. Può anche impedire che l’imputato si avvicini ai luoghi frequentati da persone vicine o legate alla vittima e impedirgli di comunicare con loro con qualsiasi mezzo.
6)NUMERO VERDE E MISURE DI SOSTEGNO: Le forze dell’ordine, i presidi sanitari e le istituzioni pubbliche che ricevono dalla vittima notizia di reato di atti persecutori, hanno l’obbligo di fornire alla medesima tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio ed eventualmente metterla in contatto con tali strutture. Inoltre, presso il Dipartimento delle Pari opportunità viene istituito a favore delle vittime di stalking un numero verde nazionale, attivo 24 ore su 24, con compiti di assistenza psicologica e giuridica. Nonché di comunicare, nei casi di urgenza e su richiesta della vittima, gli atti persecutori alle forze dell’ordine.
7)VIDEOSORVEGLIANZA: Ai fini della tutela della sicurezza urbana, i comuni sono autorizzati ad impiegare sistemi di videosorveglianza nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. I dati raccolti possono essere conservati fino al settimo giorno successivo alla loro rilevazione, salvo esigenze particolari di ulteriore conservazione.

Anche ad Aversa punto di raccolta per terremotati Abruzzo

Aprile 8, 2009 on 2:55 pm | In Abruzzo, Politica, Terremoto | No Comments

L’associazione di volontariato MODAVI di Aversa, in collaborazione all’associazione Giovani Normanni, da domani predisporranno un punto di raccolta di beni primari per aiutare le vittime del territorio in Abruzzo. Tutti i giorni, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 ci sarà un punto di raccolta in Piazza Municipio. I beni primari di cui si ha bisogno sono: cibo scatolato non deperibile e precotto, acqua, coperte, pannolini e latte in polvere. I beni che NON sono assolutamente da raccogliere sono, invece, giocattoli, medicinali e vestiti.
Inoltre verrano date informazioni sull’iniziativa del Ministero della Gioventù e Mtv Italia che hanno istituito un conto corrente denominato Giovani per l’Abruzzo, destinato alla ricostruzione di una o più strutture giovanili danneggiate e rese inutilizzabili dal sisma.
La somma destinata al Fondo Giovani per l’Abruzzo sarà raccolta grazie a contributi diretti da inviare sul conto corrente BNL intestato a PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - Dipartimento Gioventù – Emergenza Abruzzo, codice IBAN: IT03 F010 0503 2840 0000 0000 297.

E’ nato il Partito degli Italiani : IL POPOLO DELLA LIBERTA’

Aprile 2, 2009 on 11:35 am | In Italia, Popolo della Libertà | No Comments

Il “Popolo della Libertà” è nato dalla libertà, nella libertà e per la libertà, perché l’Italia sia sempre più moderna, libera, giusta, prospera, autenticamente solidale. Noi, Popolo della Libertà, donne ed uomini d’Italia, siamo orgogliosi di essere cittadini di uno dei Paesi più avanzati del mondo. Siamo orgogliosi di appartenere ad una civiltà millenaria, una civiltà che ha dato all’umanità conquiste tra le più importanti.
Per questo vogliamo che l’Italia progredisca nel solco della sua tradizione, sempre più europea ed occidentale. Le radici giudaico-cristiane dell’Europa e la sua comune eredità culturale classica ed umanistica, insieme con la parte migliore dell’illuminismo, sono le fondamenta della nostra visione della società. I valori nei quali ci riconosciamo sono in specie quelli condivisi dalla grande famiglia politica del Partito Popolare Europeo: la dignità della persona, la libertà e la responsabilità, l’eguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà. Questi sono i valori comuni alle grandi democrazie occidentali, fondate sul pluralismo democratico, sullo Stato di diritto, sulla non discriminazione, sulla tolleranza, sulla proprietà privata, sull’economia sociale di mercato. Noi pensiamo che la politica debba essere al servizio dei cittadini, non i cittadini al servizio della politica e che essa debba essere fondata più sui valori che sugli interessi. Noi crediamo che la persona - con i suoi valori ed i suoi principi, con la sua morale e la sua ragione di esistere e di migliorarsi - sia il principio ed il fine di ogni comunità politica, la sola fonte della sua legittimità. E che non possano esistere un’autentica giustizia ed una autentica solidarietà, se la libertà di ogni singola persona non viene riconosciuta come condizione essenziale dallo Stato. La nostra concezione della persona ripudia tanto ogni forma di collettivismo, quanto l’individualismo egoistico. Ogni persona appartiene ad una comunità e deve subordinare il proprio interesse all’autorità legittima della comunità stessa, accettando i vincoli che sono necessari per la protezione dei diritti fondamentali e della libertà degli altri. Senza legge e ordine non ci può essere libertà. Noi crediamo che la vera libertà significhi autonomia congiunta con la responsabilità, non irresponsabile indipendenza. La vera libertà rende ogni persona responsabile delle proprie azioni in accordo con la propria coscienza di fronte alla comunità a cui appartiene ed alle generazioni future. Noi pensiamo che le generazioni future debbano essere poste nelle condizioni di vivere in armonia con l’ambiente naturale. Ogni essere umano è chiamato ad amministrare i beni naturali con saggezza e non sulla base dei suoi specifici interessi. Le persone, le famiglie, i gruppi sociali, le comunità, i popoli, le nazioni e gli Stati devono quindi rendere conto delle loro azioni davanti ad ogni singolo essere umano, di oggi e del futuro. Noi crediamo che la società e lo Stato debbano servire la persona ed il bene comune. Le persone e le comunità devono avere il diritto di realizzare ciò che possono grazie alla loro iniziativa. Ciò che le organizzazioni di dimensioni più piccole non sono in grado di realizzare deve essere affidato ad organizzazioni di livello più alto: gli Enti locali, la Regione, lo Stato, le Organizzazioni sopranazionali. La sussidiarietà è la formula base del decentramento, del federalismo, e dell’integrazione europea. Ogni attività sociale è per sua natura sussidiaria. Noi crediamo che la politica abbia il compito di sostenere la vita e l’attività delle persone, delle famiglie, e delle comunità intermedie, non di distruggerle o di assorbirle. Noi crediamo che il tempo in cui viviamo imponga un cambiamento di rotta. Se non cambiamo, e in fretta, sarà infatti la realtà a cambiarci in peggio. Noi ci richiamiamo alla più grande forza politica europea, il Partito dei Popoli europei (The European People’s Party), e con essa condividiamo un’idea spirituale dell’Europa: l’idea dei padri fondatori, che è all’origine stessa dell’Europa.
Abbiamo un lungo cammino davanti a noi. Un cammino di impegno civile, in cui diritti e doveri si ricongiungono come facce di una stessa medaglia. Chiediamo il sostegno di tutti gli italiani, di tutte le donne e di tutti gli uomini che amano la libertà e che vogliono restare liberi, chiediamo il loro voto per garantire questi valori e per realizzare il nostro programma. Noi vogliamo una società che si prenda veramente cura dei più poveri e dei più deboli. Noi non vogliamo una società divisa tra ricchi e poveri, tra forti e deboli. Noi vogliamo una società nella quale tutti possano godere di un livello di vita adeguato.
Noi crediamo che le persone abbiano il dovere di provvedere a se stessi e secondo il principio morale della responsabilità, ma che in base a questa debbano anche aiutare il prossimo in difficoltà.
Crediamo che sia dovere fondamentale, sia della società che dello Stato, aiutare coloro che non raggiungono questo obiettivo. Noi pensiamo in particolare che siano necessarie forti azioni positive per assicurare l’effettiva parità tra uomo e donna, per accrescere l’accesso delle donne all’istruzione, al lavoro e ai posti di più alta responsabilità nel mondo pubblico e privato. Una maggiore eguaglianza effettiva tra uomo e donna renderà il nostro Paese non solo più giusto ma anche più prospero. Noi pensiamo che la famiglia sia il nucleo fondamentale della nostra società. Oggi le famiglie e la società sono sempre più frammentate. Noi pensiamo che sia invece necessario riconoscere chiaramente il ruolo attivo della famiglia, nella consapevolezza che questa non può essere sostituita da altre figure sociali.
In una situazione difficile come quella attuale, le famiglie sono anche un prezioso elemento di stabilità sociale ed economica perché si affiancano alle strutture pubbliche compensandone i limiti nell’attuazione delle politiche sociali. Non possiamo ignorare che molte famiglie non riescono più ad avere “una tranquilla e quieta vita, in piena dignità”. La famiglia va dunque difesa, anche perché è fondamentale per le persone più deboli, per gli anziani, per i diversamente abili, per i giovani senza lavoro.
Non solo. Noi crediamo che la famiglia abbia il dovere ed il compito insostituibile di educare i bambini e gli adolescenti. In questa prospettiva noi pensiamo che buoni risultati possano essere conseguiti riducendo il carico fiscale per le famiglie in rapporto al numero dei familiari, a partire dai bambini.
Noi sappiamo che i valori umanistici e cristiani si confrontano con i risultati del progresso scientifico, in particolare in ambito biomedico. Tale progresso ha contribuito in maniera straordinaria alla salute ed al benessere di tutti i cittadini. Lo vogliamo affermare con forza. Noi pensiamo che la libertà e il progresso della ricerca biomedica vadano quindi salvaguardati e per questo debbano essere coniugati con i principi della protezione e della promozione della dignità umana, con il diritto alla vita, l’unicità di ogni vita umana, l’eguaglianza di tutti gli esseri umani, la tutela della salute. Riconoscersi nel principio della dignità della persona umana comporta infatti che la scienza debba sempre essere al servizio della persona, ed esclude che la persona possa essere al servizio della scienza. Noi pensiamo che la politica internazionale debba basarsi sul valore della libertà, e sul fondamentale rapporto tra pace, libertà e diritti. È ciò che abbiamo fatto, ciò che abbiamo finora difeso e promosso, ed è ciò che riteniamo faccia parte delle aspirazioni e delle possibilità di tutti i popoli. In un mondo sfidato dal terrorismo e attraversato dal rischio dello scontro tra le civiltà, noi poniamo la costruzione della pace e il dialogo tra i popoli come fondamentale dovere della nostra politica internazionale. A questo dovere sono ancorate le nostre alleanze e relazioni, le nostre missioni all’estero e più in generale la strategia del nostro Paese sullo scacchiere mondiale.
In questo contesto restano fondamentali le scelte europeiste ed atlantiche. È su questo confine, tra passato, presente e futuro, che si staglia la differenza tra due visioni della vita e del mondo. La visione della sinistra e la nostra visione. Noi pensiamo che si debba aggiungere alla libertà un altro valore, ad essa complementare: la sicurezza della nostra identità davanti all’immigrazione.
Proprio per questo dobbiamo e possiamo aprire al nuovo, ma senza rinunciare a noi stessi, rafforzando insieme le nostre tradizioni, la nostra identità, la nostra libertà. Perché solo conservando i valori oltre la crisi dei valori, si conservano l’identità e la sicurezza e si vive la libertà. In questa strategia lo Stato nazionale e federale, somma dei nostri valori comuni e sede del nostro comune destino, ha un ruolo fondamentale. Un ruolo sussidiario e riequilibratore tra passato e futuro, tra interno ed esterno.
Questo è il cuore del nostro programma. Questo è il centro del nostro disegno, tanto sul lato politico quanto sul lato economico, tanto in Italia quanto in Europa: la difesa dei principi morali e dei valori, civili e religiosi, la difesa della famiglia e delle nostre radici, l’impegno a rispettare la nostra civiltà da parte di chi entra, la difesa delle nostre imprese, del nostro lavoro.
Il “Popolo della Libertà” è nato dalla libertà, nella libertà e per la libertà, perché l’Italia sia sempre più moderna, libera, giusta, prospera, autenticamente solidale.
Noi sappiamo che i nostri valori sono radicati nella migliore tradizione politica del nostro Paese e della nostra società. Nel “Popolo della Libertà” si riconoscono infatti laici e cattolici, operai ed imprenditori, giovani e anziani. Si riconoscono donne ed uomini del nord, del centro e del sud.
Siamo orgogliosi di questo nostro carattere popolare, perché ci conferma nel nostro disegno, che è quello di unire la società italiana, e di condurla tutta insieme verso un futuro migliore.
Noi proponiamo agli italiani una società fatta di libertà, di sviluppo economico, di solidarietà. Proponiamo una società basata sui valori liberali e cristiani, sulla famiglia naturale fondata sul matrimonio, formata dall’unione di un uomo e di una donna, nella quale far nascere, crescere ed educare i figli. Proponiamo un’Italia rispettata e forte nel mondo. Proponiamo una Patria nella quale tutti gli italiani si riconoscono e che tutti amano, perché è la casa comune di tutti, senza distinzioni.
All’opposto la sinistra ha sempre dato all’Italia incertezza, divisioni, odio sociale, povertà. La sinistra fa politiche che distruggono la famiglia, e che non rispettano i valori morali del popolo italiano, i valori della nostra tradizione. Per quello che è sempre stata ed è nel suo profondo, la sinistra vuole dividere i lavoratori dagli imprenditori, gli uomini dalle donne, i padri dai figli, i giovani dagli anziani, gli italiani del nord dagli italiani del sud. La sinistra vede nemici ovunque. Noi vediamo ovunque dei simili, come noi.
Pur affrontando difficoltà enormi, ci siamo sempre preoccupati del benessere di tutti gli italiani, senza distinzioni tra destra e sinistra.
Perché il governo è il governo di tutti gli italiani, non soltanto di chi lo ha votato. Questa è la vera moralità della politica. Noi vogliamo un’Italia di persone libere e responsabili, in grado di prendere in mano il loro futuro, di potersi scegliere un buon lavoro, di far crescere i figli secondo i propri valori e le proprie idee.
Noi vogliamo una società nella quale tutti i giovani, senza distinzione di ceto sociale, vadano a scuola per conseguire un diploma o una laurea di qualità. Vogliamo una società nella quale i giovani abbiano un lavoro, che permetta loro di essere subito indipendenti e di formarsi una famiglia.
Noi vogliamo una società nella quale nessuno rimanga indietro. Perché ogni persona ha un valore inestimabile, e perché il benessere di ogni cittadino significa il benessere di tutti i cittadini, il benessere di tutta la società. Noi vogliamo una economia forte e vitale, fondata su imprese moderne ed efficienti, sulla creatività e sull’innovazione, perché senza crescita economica non si possono risolvere i problemi sociali e non si possono garantire a tutti i cittadini i servizi ai quali hanno diritto.
Noi crediamo che il tempo in cui viviamo imponga un cambiamento di rotta. Se non cambiamo, e in fretta, sarà infatti la realtà a cambiarci in peggio. Noi ci richiamiamo alla più grande forza politica europea, il Partito dei Popoli europei (The European People’s Party), e con essa condividiamo un’idea spirituale dell’Europa: l’idea dei padri fondatori, che è all’origine stessa dell’Europa. Abbiamo un lungo cammino davanti a noi. Un cammino di impegno civile, in cui diritti e doveri si ricongiungono come facce di una stessa medaglia. Chiediamo il sostegno di tutti gli italiani, di tutte le donne e di tutti gli uomini che amano la libertà e che vogliono restare liberi, chiediamo il loro voto per garantire questi valori e per realizzare il nostro programma. VIVA L’ITALIA!

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